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Riforma pensione vecchiaia e anzianità Governo Letta 2014: uscita flessibile e anticipata ritorna

Prestito pensionistico per chi vuole lasciare il lavoro un paio di anni prima del pensionamento effettivo: torna a riproporre la novità il ministro Giovannini. Per chi e come funziona



Dopo l'approvazione della nuova Legge di Stabilità si torna a parlare di possibilità di revisione del sistema previdenziale italiano attualmente in vigore con le norme stabilite dalla legge Fornero.

Tra le ipotesi allo studio quella del cosiddetto ‘prestito pensionistico’, uno schema che il ministro aveva già avanzato gli scorsi mesi: si tratterebbe per chi vuole lasciare il lavoro anticipatamente, ad esempio un paio di anni prima del pensionamento effettivo, di ricevere un assegno (potrebbe essere l’80% dello stipendio) pagato dall’Inps eventualmente con il contributo della stessa azienda, che poi dovrà ripagare negli anni successivi.

Ciò significa che, una volta in pensione, dall’assegno previdenziale verrebbe trattenuta una certa percentuale (potrebbe essere tra il 10 e il 15%). Nuove proposte anche sul fronte degli ammortizzatori sociali, dove si punta innanzitutto a cambiare la prospettiva e a guardare con maggiore attenzione alle politiche attive (di qui la riforma dei centri per l’impiego.

Da gennaio, inoltre, imprese e lavoratori dei settori che non hanno la cassa ordinaria e straordinaria dovranno fare i cosiddetti fondi di solidarietà bilaterali, versando contributi (lo 0,5% della retribuzione per il fondo residuale all’Inps) che diano la possibilità, nel momento della crisi, di erogare prestazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il