BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Amnistia e indulto carceri 2014: novità. Cosa può succedere nel nuovo anno tra conferme e smentite

Nuovi ddl per indulto e amnistia: cosa prevedono. Dibattito ancora molto aperto fra chi approva le misure e chi ne è contrario come il neo segretario del Pd Matteo Renzi



E’ ancora aperto il dibattito sulle misure di amnistia e indulto, che dovrebbero essere approvate dal parlamento ma questo crea non poco scompiglio, considerando che non tutti sono d’accordo sulle misure presentate, a partire dal nuovo segretario del Pd, Matteo Renzi, appoggiato dalla Lega.

Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto sul tema dell’indulto ribadendo: “Il Parlamento deve avere il senso di responsabilità necessario per dire che vuole concretizzare il provvedimento. In caso contrario dica che non è necessario, nonostante la sentenza della Corte di Strasburgo.

Il mio messaggio non è un prendere o lasciare: il Parlamento è libero di fare le sue scelte”. Secondo Napolitano un provvedimento delle Camere sarebbe “innanzitutto necessario per ottemperare alla decisione della Corte di Strasburgo, oppure prendersi la responsabilità di considerarlo non necessario sapendo che c'è una scadenza che è quella del maggio 2014 posta appunto dalla Corte dei dritti di Strasburgo”.

Ma il nuovo segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha detto che in Parlamento sarà contrastato il percorso legislativo riguardante indulto e amnistia. E ha detto: “La prima guerriglia parlamentare che faremo sarà contro ogni ipotesi di indulto e amnistia”.

Di opinione del tutto contraria il senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni, secondo cui “Amnistia e indulto sono provvedimenti assolutamente necessari”. I due primi ddl presentati al Senato, che tornano in discussione alla commissione Giustizia di Palazzo Madama l'8 gennaio prossimo in esame congiunto con altri due ddl presentati successivamente, sono il numero 20 e il numero 21 degli atti del Senato della XVII Legislatura.

Il primo è stato presentato dal senatore Luigi Manconi, del Pd, presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani, cofirmatari il senatore Luigi Compagna del gruppo Misto e i senatori Mario Tronti e Paolo Corsini, entrambi del Partito democratico, anche se il loro segretario politico Matteo Renzi è contrario a ogni ipotesi di indulto e amnistia, e prevede ‘l’amnistia per tutti i reati commessi entro il 14 marzo 2013 per i quali è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, ovvero una pena pecuniaria’. All'articolo 3 del ddl si legge che ‘è concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 14 marzo 2013, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per le pene pecuniarie’.

Previste anche misure di revoca o esclusione dell'indulto e di rinuncia all'amnistia. Il ddl 21 prevede altre norme che riguardano specificatamente reati previsti e quelli esclusi ma che ancora devono concludere l'iter di discussione in commissione Giustizia.

Prevede, per esempio, che l'indulto non si applica a pene per associazione mafiosa anche straniera, riciclaggio denaro sporco, strage, usura, sequestro di persona a scopo d'estorsione, saccheggio, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e anche produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il