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Scatti anzianità insegnanti:restituzione retroattiva nel 2014 con 150 euro in meno stipendio. Novità

Ministero Economia chiede ai docenti di restituire gli scatti stipendiali con una trattenuta di 150 euro mensili sullo stipendi. Scoppia la protesta. Renzi: “Mi arrabbio perchè non è Scherzi a parte, è il governo italiano”



Dopo le vacanze ritorno a scuola amaro per gli insegnanti: il ministero dell’Economia ha chiesto ai docenti italiani di restituire gli scatti stipendiali, già percepiti nel 2013, con una trattenuta di 150 euro mensili a partire da gennaio.

I sindacati minacciano lo sciopero generale e dal Pd viene inviata una lettera-petizione al ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, e al premier Enrico Letta che in poche ore ha raccolto migliaia di adesioni.

Lo stesso ministro dell'Istruzione si è schierata dalla parte degli insegnanti scrivendo al collega Saccomanni, cui ha chiesto di sospendere la procedura di recupero degli scatti stipendiali per il 2013 segnalando, tra l'altro, l'urgenza di un intervento in questo senso dal momento che nei prossimi giorni si procederà ai conteggi per gli stipendi di gennaio e quindi a operare le trattenute per il recupero della tranche prevista.

Ma il ministero dell'Economia ha sottolineato che “il recupero delle somme è un atto dovuto da parte dell'amministrazione perché il Dpr n.122 entrato in vigore il 9 novembre ha esteso il blocco degli scatti a tutto il 2013. Poi se all'interno del ministero dell'Istruzione si riescono a individuare economie, razionalizzazioni di spesa che consentono di recuperare una cifra sufficiente da utilizzare per il pagamento dello scatto in questione ovviamente questo si farà”.

Contro la decurtazione anche il neo segretario del Pd, Matteo Renzi: “Se un ministero dell'Economia e delle Finanze chiede indietro 150 euro agli insegnanti mi arrabbio perchè non è 'Scherzi a parte', è il governo italiano”.

Sindacati in protesta: “Le istruzioni impartite dal Ministero dell'Economia per un graduale recupero degli scatti maturati nel 2012 costituiscono una decisione inaccettabile che va bloccata, una vera e propria provocazione che se attuata non potrà rimanere senza risposta” ha detto il segretario generale della Cisl Scuola Francesco Scrima. Per la Flc-Cgil si assiste “ancora una volta a un pesante intervento sui diritti acquisiti dei lavoratori della scuola, che saranno costretti a restituire le somme legittimamente e giustamente percepite.

La scuola ha già contribuito pesantemente al risanamento dei conti pubblici, finanziandolo con i tagli di personale (8 miliardi di euro), con il blocco del contratto di lavoro, con il taglio del salario e con l'aumento dei carichi di lavoro”, mentre il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, parla di “situazione gravissima, mai accaduta prima”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il