BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma pensioni Governo Letta ultime notizie: nuove leggi in discussione in Parlamento nel 2014

Ancora novità quest’anno per li mondo delle pensioni: in discussione possibili modifiche dopo Legge di Stabilità e nuovo prestito pensionistico da ministro Giovannini



Non solo ‘prestito pensionistico’ avanzato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sistema che il ministro aveva già avanzato gli scorsi mesi e che prevederebbe, per chi vuole lasciare il lavoro anticipatamente, ad esempio un paio di anni prima del pensionamento effettivo, di ricevere un assegno (potrebbe essere l’80% dello stipendio) pagato dall’Inps eventualmente con il contributo della stessa azienda, che poi dovrà ripagare negli anni successivi.

Ciò significa che, una volta in pensione, dall’assegno previdenziale verrebbe trattenuta una certa percentuale (potrebbe essere tra il 10 e il 15%). Diverse le possibili modifiche di cui si potrebbe discutere quest’anno in merito alle pensioni: a partire dalla riduzione delle pensioni più alte, alla possibilità di accrescere i trattamenti minimi.

Tra le nuove proposte anche quella di Scelta Civica che chiede di applicare a tutti i trattamenti superiore a 60mila euro, in via sperimentale e transitoria, una trattenuta alla fonte, con aliquote progressive per scaglioni, sul differenziale fra ammontare attualmente liquidato e somma che spetterebbe invece se la pensione fosse interamente calcolata con il sistema contributivo.

Il Pd vorrebbe creare fondi per i diversi enti previdenziali, alimentati con contributi di importo crescente con il reddito pensionistico partendo dai trattamenti superiori a 12 volte il minimo e il cui gettito dovrebbe andare alle fasce di pensionati e lavoratori più deboli e al sistema previdenziale per le nuove generazioni; il Movimento 5 Stelle propone un nuovo prelievo di solidarietà (oltre a quello già previsto dalla legge di Stabilità), da applicare per un periodo limitato di tre anni sui redditi oltre sei volte il minimo, con aliquote differenziate in base agli importi, che garantisca un gettito sufficiente a garantire un aumento di 518 euro l’anno alle pensioni minimi (pari a 6mila 440,59 euro all’anno).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il