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Tasi, Imu, Tari: regole non ancora approvate. Scadenza, pagamento, detrazioni, aliquote incerte

Iuc appena entrata in vigore già in discussione: problema sono le detrazioni Tasi. Pagamento potrebbe slittare a giugno per difficoltà calcoli e mancanza certezze



La Iuc, nuova imposta sulla casa, è appena entrata in vigore con l’arrivo del nuovo anno e già si parla di eventuali revisioni, che riguardano soprattutto eventuali detrazioni. Le aliquote della Tasi, una delle due componenti dell’Imposta unica comunale, quella legata ai servizi, potrebbero essere aumentate, ma solo per consentire agli stessi Comuni di alleggerire il peso della tassa per le famiglie più numerose o per i redditi più bassi.

Dunque, l’aumento delle aliquote, che potrebbe essere compreso tra 0,5 ed un punto, sarebbe integralmente vincolato alla concessione delle detrazioni di base dell’Imu, 200 euro per la prima casa e 50 euro per ogni figlio a carico. Per ripristinare gli sgravi, le aliquote della Tasi potrebbero aumentare sia sulla prima casa, che sugli altri immobili residenziali, non necessariamente nella stessa misura.

La legge di Stabilità 2014 fissa attualmente il tetto massimo sulla casa di abitazione al 2,5 per mille, mentre per le altre case il limite è fissato al 10,6 per mille. Per la casa di abitazione si considera l’ipotesi di un aumento di mezzo punto, al 3 per mille, per le altre di un punto, all’11,6 per mille.

Per i sindaci l’aumento delle aliquote sarebbe solo facoltativo, con il vincolo di utilizzare le maggiori risorse alle detrazioni, che potrebbero essere anche articolate, oltre che sul numero dei figli a carico, anche sul reddito dei proprietari. Il nodo della Tasi sulla prima casa non è, dunque, ancora stato sciolto dopo l’incontro tra governo e Anci (l’associazione dei Comuni). Il governo non ha ancora deciso se presentare un emendamento al decreto Imu-Bankitalia in discussione al Senato, o se emanare un provvedimento ad hoc.

Il problema resta quali e quante detrazioni mettere in conto e su questo punto, il ministro Delrio è stato chiaro: “Le detrazioni sono decisive e vanno fatte”. E per difficoltà di calcoli il pagamento della Tasi potrebbe slittare dal 16 gennaio al 16 giugno. Per sostenere le famiglie numerose o in difficoltà la soluzione del governo è di aumentare la tassazione su tutti gli altri proprietari, ma la proposta suscita qualche malcontento all’interno del governo, con il Nuovo centrodestra del vicepremier Alfano contrario ad andare a toccare ancora la casa.

L’ipotesi di compromesso sulla quale, però, manca il definitivo via libera è di alzare il tetto massimo delle aliquote non di un punto percentuale, come inizialmente indicato, ma solo di mezzo punto: dal 2,5 al 3 per mille sulla prima casa e dal 10,6 all’11,1 per mille sugli altri immobili. Secondo la Uil, intrecciando il gioco delle varie aliquote a fine 2014 potrebbe esserci un aggravio medio di circa 40 euro a famiglia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il