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Tasi, Imu, Tari, IUC: tasse casa 2014. Si paga di più che Imu 2012-2013. Quando, chi, come paga

Come funziona la nuova Iuc imposta unica comunale sulla casa: chi deve pagarla e come si compone. Secondo le stime la nuova tassa costerà più della vecchia Imu in quasi tutte le città



E’ in vigore dal primo gennaio 2014  la nuova Iuc, sulla casa, Imposta Unica Comunale, che sarà composta da Imu, Tasi e Tari, che riguardan , rispettivamente, la componente patrimoniale, la fruizione di servizi comunali cui sono collegati i servizi indivisibili (Tasi), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e la tassa sui rifiuti (Tari), che dovrà essere versata da chiunque occupi, a qualsiasi titolo, l’immobile.

La componente patrimoniale del tributo unico dovrà essere pagata dai proprietari a qualsiasi titolo nella misura massima dell'8,1 per mille per anno, ma non è dovuta per le prime case e per i terreni agricoli e fabbricati rurali, mentre un altro 1,5 per mille dovrà essere pagato da tutti gli utilizzatori, a qualsiasi titolo, degli immobili; nel caso gli utilizzatori fossero anche i proprietari dovrebbero corrispondere un ulteriore 1 per mille.

L'aliquota massima Imu e TasI non può superare il 10,6%. Per il 2014, l'aliquota massima della Tasi relativa alla prima casa non può superare il 2,5 per mille. Ma in merito sembra ancora aperta la questione: nonostante, infatti, le lunghe riunioni al ministero del Tesoro, l’Esecutivo ancora non è riuscito a risolvere il nodo delle aliquote della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili.

Nessuna decisione definitiva sull’ammontare dell’aumento e sulle modalità delle detrazioni e il governo sembra intenzionato a prendersi qualche giorno per perfezionare il ritocco all’interno di un nuovo provvedimento. Per ora la Tasi prima casa si sa che deve mantenere un tetto massimo fissato al 2,5 per mille, mentre per la seconda casa e successive l’aliquota massima che i Comuni possono indicare è pari al 10,6 per mille. L’intenzione del governo, al momento, sembra essere quella di innalzare l’aliquota massima per la prima casa al 3 per mille, e quella per la seconda (comprensiva dell’Imu, che per questi immobili resta in vigore) all’11,1 per mille.

Per quanto riguarda poi componente, invece, per la copertura dei costi per la gestione dei rifiuti sarà poi dovuta da chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie dei prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

La nuova tassa sulla casa rischia di essere un salasso da 100 euro in più per la maggioranza delle famiglie. A lanciare l’allarme sono i Comuni italiani, secondo cui all'appello mancano 1,5 miliardi di euro che i sindaci cercheranno di recuperare, in parte, alzando il più possibile l'aliquota Tasi.

Se, infatti, l'Imu prevedeva sconti per le famiglie di 200 euro più 50 per ogni figlio, la Tasi all'interno della Iuc avrà una media di appena 26 euro di detrazioni. Secondo le stime, la Iuc costerà più della vecchia Imu in quasi tutte le città italiane, a partire dai grandi centri come Roma, Milano, Torino, Trieste, Genova, Firenze, Bologna, Modena, Padova, Venezia, Napoli, Bari, Palermo, Brescia, Prato, Reggio Calabria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il