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Tasi: nuova tassa casa. Aumento aliquote e anche detrazioni. Ma novità Governo Letta non confermate.

Via libera alla possibilità di aumentare le aliquote Tasie si alzano anche le detrazioni: il governo passa le decisioni ai Comuni. Spetterà a loro la gestione. La situazione



Ritocco all'insù per le aliquote della Tasi: secondo quanto, infatti, stabilito dal governo, i Comuni potranno decidere un aumento dell’aliquota massima delle imposte sulla casa, compreso tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille, ma saranno obbligati a usare il ricavato per concedere detrazioni all’imposta, che potranno gestire come vogliono.

Questa la proposta del governo per attenuare il peso della Tasi sui ceti più deboli, soluzione che non farà crescere la pressione tributaria complessiva, e federale, che attribuisce la responsabilità di ogni variazione d’imposta ai Comuni, che incassano il tributo. E che non sembrano gradire.

Il governo ha passato la palla ai Comuni, che avranno dunque la possibilità di innalzare l’aliquota massima per il 2014 da uno a otto millesimi di punto per finanziare le detrazioni alla fasce più deboli di contribuenti e le amministrazioni potranno così aggiungere risorse al mezzo miliardo stanziato allo scopo dalla legge di Stabilità.

In pratica l’aliquota massima della Tasi potrebbe salire allo 0,33%. Con l’aumento delle aliquote massime, la Tasi sulla prima casa potrà salire dal 2,5 per mille fino al 3,3 per mille, mentre Tasi e Imu sugli altri immobili residenziali, dal 10,6 per mille complessivo, potranno essere elevate fino all’11,4 per mille.

Se i Comuni sfrutteranno tutto il margine disponibile potranno recuperare oltre un miliardo di euro in più da destinare alle detrazioni su cui, come detto, i sindaci avranno massima libertà di azione, potranno cioè decidere se aumentare le imposte sulle prime case o solo sulle altre abitazioni, concedere detrazioni parametrate al numero dei figli a carico o al reddito dichiarato ai fini Irpef, o calcolato in base all’Isee. Resta ora da capire se l’aumento sarà applicato solo alla prima casa o, come più probabile, anche agli altri immobili.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il