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Iuc, Tasi, Imu, Tari: nuove tasse casa 2014. Cosa sono. Calcolo, scadenze e differenze

Al via nuova Iuc 2014 sulla casa: come si compone e come calcolare e pagare Imu, Tasi sui servizi indivisibili e Tari sui rifiuti. Come vengono calcolati i tributi



Dopo tanto parlare, ha debuttato la Iuc, nuova imposta sulla casa, che sarà composta da Imu, Tasi sui servizi indivisibili, e Tari sui rifiuti. La nuova Iuc si basa su due presupposti: il primo è il possesso di immobili, e il valore e si traduce nell’imposta municipale propria di natura patrimoniale (IMU) ed è dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali. Il secondo è l’erogazione e fruizione di servizi comunali, che si traduce nel tributo per i servizi indivisibili (Tasi) a carico del possessore  o utilizzatore dell’immobile; e nella tassa sui rifiuti (Tari) a carico dell’utilizzatore, per finanziare raccolta e smaltimento rifiuti.

L’aliquota massima complessiva di Imu e Tasi non può superare i limiti della precedente IMU (1,06%). La Tasi si paga su tutti gli immobili, anche su prime case, aree scoperte o edificabili, mentre ne sono escluse le aree scoperte  pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva. Se un immobile è di proprietà di più persone, tutte sono tenute in solido al pagamento della Tasi.

In caso di locazione finanziaria, la Tasi è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto. La base imponibile è la stessa dell’Imu. La Tari tassa sui rifiuti si paga su locali e aree scoperte a qualsiasi uso adibiti produttrici di rifiuti urbani.

Anche in questo caso sono escluse aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Per l’applicazione della Tari, si considera la superficie dichiarata o accertata ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Per le unità immobiliari non iscritte al catasto, si considera la superficie calpestabile. Il Comune determina la tariffa in base a superficie e quantità di rifiuti prodotti oppure in base a quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte e al costo del servizio sui rifiuti. Sono i Comuni a decidere numero di rate e scadenze di pagamento.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il