BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Nuove tasse casa 2014: Tasi, Tari, Imu. Regole sospese in quanto decreto è incostituzionale. Novità

Incostituzionale il provvedimento Milleproroghe bis: in dubbio regolamento nuove tasse sulla casa. Scekta Civica ne chiede modifiche, mentre governo affida ai Comuni la possibilità di innalzare le aliquote Tasi. La situazione



Mentre il governo ha deciso di lasciare ai Comuni la possibilità di innalzare al massimo le aliquote della Tasi, la componente sui servizi indivisibili che dal primo gennaio 2014 insieme all’Imu sul patrimonio immobiliare e la Tari sui rifiuti compone la nuova Iuc, nell’ultima riunione della Commissione Affari costituzionali al Senato è arrivato parere contrario alla costituzionalità del provvedimento noto come il Milleproroghe bis.

A convincere i rappresentanti in commissione sull’illegittimità del decreto, le parti ripescate dal precedente testo non convertito, in base al principio normativo della non reiterazione degli atti governativi decaduti. Tocca ora al Senato trovare la  soluzione, a lui è stato, infatti, demandato il decreto che, nella sua nuova versione, contiene anche nuove e importanti disposizioni sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili entrata in vigore lo scorso primo gennaio, che i contribuenti dovranno presto corrispondere ai Comuni.

L’obiettivo della maggioranza è garantire il gettito agli enti locali e migliorare il capitolo delle detrazioni. Saranno, dunque, i sindaci a definire gli importi della Tasi, che potranno innalzare le aliquote da uno a otto millesimi e comunque non oltre il 3,3 per mille, per assicurare la copertura per le detrazioni sulle fasce più svantaggiate o le famiglie più numerose, come già in parte avveniva con il conteggio dell’Imu.

Secondo le prime stime, per un’abitazione da 120 metri quadrati  (classe A/2)  a Torino o Roma, l’importo della Tasi non sarebbe inferiore a 700 euro all’anno, mentre per le case più ridotte, 80 metri quadrati in classe A/3, a Roma si pagherebbero 443 euro, contro i 386 di Bologna, seguita da Torino e Milano.

In realtà, secondo il sindaco di Torino e presidente dell'Anci, Piero Fassino, la nuova Tasi non risolve il grave problema delle entrate ridotte nelle casse delle amministrazioni locali. Scelta Civica chiede poi profonde modifiche al provvedimento definito ‘indigeribile’ e chiede l'apertura ‘di un tavolo in cui definire, entro un mese, come deve essere la fiscalità sulla casa’.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il