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Mini Imu: prima casa, box e pertinenze. Calcolo.Tutti i passaggi. Ma anche online in modo automatico

Mini Imu da pagare entro il prossimo 24 gennaio: si paga in quasi tutti i Comuni di Italia. Chi ne è esente. I passi da seguire per calcolare quanto versare per la tassa



Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha dichiarato che la mini-Imu rappresenta “una necessità dovuta a motivi equitativi, data la natura autonoma dei Comuni nella fissazione delle aliquote”. Ed è, dunque, ufficiale la scadenza fissata al prossimo 24 gennaio.

Saranno tenuti a pagare la cosiddetta mini Imu i proprietari di prime case residenti in uno dei Comuni che hanno deliberato un'aliquota superiore del 4 per mille e in questo caso è necessario effettuare il calcolo dell'Imu dovuta con l'aliquota decisa dal Comune, tenendo conto delle detrazioni; effettuare il calcolo dell'Imu dovuta con l'aliquota al 4 per mille sempre tenendo conto delle detrazioni; sottrarre calcolo con aliquota del Comune meno calcolo con aliquota standard al 4 per mille; e calcolare il 40%.

La differenza sarà la somma da versare come mini-Imu. La mini Imu si paga in tutti i Comuni che hanno stabilito aliquote più alte dello 0,4%, tra cui: Milano (0,6%), Roma (0,5%), Torino (0,575%), Napoli (0,6%), Bologna (0,5%), Palermo (0,48%), Genova (0,58%), Catania (0,6%), Ancona (0,6%), Potenza (0,6%), Catanzaro (0,6%), Campobasso (0,5%) e Perugia (0,6%).

Fra le grandi città o capoluoghi di regione, non devono pagare nulla le prime case di: Firenze, Bari, Venezia, Aosta, Bolzano, Trento, Udine, Pescara, l’Aquila, Trieste, Cagliari. Per calcolare l’imposta dovuta, il primo calcolo da effettuare è quello della rendita. Prendendo, ad esempio, il caso di un contribuente, senza figli a carico, che risiede e dimora nel Comune di Augusta (Siracusa), rispetto all'aliquota Imu 2012 del 4 per mille per l'abitazione principale, nel 2013 il Comune ha deliberato un aumento dell'aliquota al 6 per mille.

La rendita catastale dell'immobile, categoria A/3, è di 761 euro. Per sapere la somma da versare, bisogna partire dal valore catastale dell'immobile posseduto, cioè la rendita catastale che viene trascritta nell'atto notarile di compravendita che può essere individuata anche attraverso una visura catastale, per cui, la rendita catastale che nell'esempio del contribuente residente ad Augusta è di 761 euro deve essere rivalutata del 5% (761+5%=799,05).

La rendita così rivalutata va poi moltiplicata per il coefficiente, che per le abitazioni è pari a 160 (799,05x160=127,848 euro). Per pagare  il contribuente deve calcolare il 40% della differenza tra l'Imu con l'aliquota standard e l'Imu con l'aliquota del Comune.

Per determinare quanto versare di Imu si può usare il seguente calcolatore

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il