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Condizioni bancarie 2014: modifiche contratti ad inizio anno. Cosa vedere e cosa si può fare

Pagamento affitti in contanti, nuova imposta di registro sui trasferimenti immobiliari, rialzo per imposte di registro e ipocatastali, oltre nuova Iuc: cosa è cambiato da inizio 2014



Grandi novità dall'inizio del 2014 che riguardano la casa, ma non solo per quanto riguarda il debutto della nuova tassa Iuc, imposta unica comunale, nuovo tributo che sostituisce Imu e Tares ma che è composta tre componenti: Imu sul patrimonio immobiliare, Tasi sui servizi indivisibili, e Tari sui rifiuti. Le novità del nuovo anno riguardano anche affitti, condominio, compravendite e lavori in casa.

Partendo dagli affitti, da gennaio 2014 il loro pagamento non potrà più essere effettuato in contante. La novità approvata nella nuova Legge di Stabilità prevede, infatti, che ‘i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, devono essere corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludendo l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità’.

Gli affitti, dunque, dovranno essere pagati con strumenti tracciabili, come assegni, bonifici ecc , tranne per gli affitti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il divieto di pagamento in contanti non riguarda inoltre le  locazioni di immobili per uso commerciale, né per l’affitto di box, cantine e posti auto.

Cambia poi l'imposta di registro sui trasferimenti immobiliari che dal primo gennaio prevede due aliquote: 9% di base e 2% per la prima casa, con un minimo di 1.000 euro e 50 + 50 euro di imposte ipocatastali. Sempre dal primo gennaio è salito da 168 a 200 euro l'importo, se dovuto in somma fissa, delle imposte di registro e ipocatastali.

La Legge di Stabilità ha inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2014 le detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 96mila euro per le ristrutturazioni edilizie, mentre dal 2015 la detrazione scende al 40% e dal 2016 si torna al 36% su una spesa massima di 48mila euro.

Per quanto riguarda poi le novità sul condominio, toccherà all'assemblea decidere se e quando far pagare le sanzioni per le violazioni al regolamento condominiale (da 200 a 800 euro in caso di recidiva). La decisione avviene con la metà più uno degli intervenuti, sia in prima che in seconda convocazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il