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Tasi, Imu, Tari (IUC): facciamo il punto. Ultime notizie della settimana

Ancora caos su aliquote Tasi da definire: al via nuova Iuc anche con Imu e Tari. Come funziona la nuova imposta sulla casa, come si compone e in che misure bisogna pagare. Le scadenze



E’ ancora caos sul nuovo modello di tassazione sulla casa, per cui non sono state definite ancora aliquote della nuova Tasi. La Tasi sarebbe la componente da versare per l’uso e la disponibilità di servizi indivisibili che, insieme alla Tarsi sui rifiuti, e all’Imu sul patrimonio immobiliare, compone la Iuc, imposta unica comunale sulla casa.

Nel mezzo di questo caos che riguarda soprattutto la definizione delle aliquote della Tasi, che il governo qualche giorno fa ha disposto possano essere liberamente innalzate dai singoli Comuni, l’unica certezza, al momento, che riguarda la casa è la mini-Imu. Si potrebbe definire una sorta di ‘tributo-beffa’ che circa 12,6 milioni di italiani saranno chiamati a versare entro il prossimo 24 gennaio.

In circa 2.400 Comuni nei quali i sindaci avevano elevato le aliquote base fissate dal governo al 4 per mille, fino al 5 se non addirittura al 6 per mille, i contribuenti proprietari di abitazioni principali dovranno contribuire a pagare la differenza tra quanto sborsato nel 2012 e quanto sarebbe stato loro richiesto nel 2013. Proprietari di prime case e terreni agricoli dovranno di nuovo pagare, nonostante siano stati esentati dal pagamento lo scorso 16 dicembre.

Tornando alla Iuc, come detto, essa sarà composta dall'Imu (per coloro che saranno tenuti a pagarla); dalla Tari, l'imposta sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti, che dovrà essere corrisposta dagli inquilini; e dalla Tasi, imposta sui servizi indivisibili, come pubblica illuminazione, manutenzione del manto stradale, ecc., che dovrà essere corrisposta sia dai proprietari che dagli inquilini, in base ad una percentuale che varierà dal 10% al 30% a discrezione del Comune di riferimento.

L'aliquota Tasi sulle prime case non potrà superare la soglia del 2,5 per mille. Invece, la somma della Tasi e dell'Imu sulle seconde case non potrà superare il 10,6 per mille.

Dunque, coloro che possiedono solo un'abitazione principale, cioè la prima casa, a patto che non siano ville, abitazioni di lusso e palazzi, non pagheranno l'Imu, ma dovranno pagare la Tasi e la Tari, mentre chi possiede altre abitazioni, oltre a quella principale, quindi seconde case, o abitazioni di lusso ed immobili adibiti ad attività commerciali, pagherà oltre alla Tasi e la Tari, anche l'Imu per la nuova Iuc.

Per quanto riguarda le scadenze, per chi è soggetto al pagamento dell'Imu, le scadenze rimangono invariate e cioè 16 giugno prima rata, 16 dicembre la seconda. Le scadenze per il pagamento della Tari e della Tasi devono, invece, ancora essere stabilite dai Comuni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il