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Scuola 2014: novità 2014. Ministro Carrozza da Fazio. Assunzioni precari, insegnanti sostegno, Tfa

Il ministro dell’Istruzione Carrozza a Che tempo che fa di Fabio Fazio chiarisce alcuni punti sulla scuola ma il presidente dell’Anief ribatte su Tfa ordinario, scatti stipendiali e assunzioni precari. La situazione e cosa si dovrebbe fare



Ospite ieri a ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio su Rai Tre, il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha fatto un po’ di ‘chiarezza’ sulla situazione scuola e le novità previste per questo nuovo anno. Fabio chiede al ministro “Come vede la scuola in prospettiva?”, in riferimento al ruolo dell'insegnante che deve fare i conti con le nuove tecnologie e un nuovo modo di fruire la cultura da parte dell'utenza e il ministro Carrozza risponde: “L'insegnante è un mentore che guida verso il processo di consapevolezza.

Suo compito è  far raggiungere il successo allo studente e far emergere le sue capacità e motivazioni. Questione di metodo la scuola è cambiata. Oggi bisogna usare altri metodi, ci troviamo di fronte ad un profondo cambiamento, un divario generazionale da un punto di vista tecnologico e metodologico. Per quanto riguarda i compiti in classe, ha spiegato la Carrozza, essi devono essere equilibrati ed equi, senza aiuto a casa. Ma bisogna lasciare spazio anche alle arti: dai musei ai libri”.

Chiarimenti anche sul blocco delle assunzioni degli insegnanti di sostegno: non dovrebbe, infatti, scattare il paventato blocco delle assunzioni di 27mila insegnanti di sostegno, o almeno così assicurano dal Ministero dell'Economia (Mef), da cui giunge informazione che il Decreto interministeriale Miur-Mef è stato a suo tempo inviato dal Ministero dell'Istruzione (Miur) e valutato dalla Ragioneria di Stato.

Il Ministero dell'Economia in merito al blocco delle assunzioni degli insegnanti di sostegno ha infatti precisato ‘Il Mef non ha sollevato nessuna obiezione sull'assunzione dei docenti di sostegno. Ha anzi espresso un avviso favorevole alla richiesta del ministero dell'Istruzione pervenuta a fine dicembre. La Funzione Pubblica predisporrà lo schema del Decreto del Presidente della Repubblica necessario per il completamento dell'iter di assunzione che potrà essere sottoposto quanto prima al Consiglio dei Ministri’.

Ma, dopo le parole di ieri sera del ministro durante la trasmissione ‘Che tempo che fa’, è intervenuto il Presidente dell'ANIEF, che ha rilasciato alcune dichiarazioni. Per quanto riguarda i precari “sarà l'Europa a dare la sua benedizione alle migliaia di richieste di risarcimento inoltrare da supplenti pluriennali che chiedono la stabilizzazione.

“Non è un tema da affrontare ma una necessità cui rispondere con urgenza. Le 65.000 immissioni in ruolo previste nel prossimo triennio coprono a malapena i soli pensionamenti ridotti dalla riforma e lasciano il 13% dell’organico di diritto scoperto. Anche nel sostegno le assunzioni autorizzate dalla legge porteranno nel 2017 alla copertura del 70% del fabbisogno di organico come nel 2007, considerato la crescita esponenziale degli alunni con handicap che oggi supera le 210.000 unità”.

Sulle immissioni in ruolo sul sostegno: “mancano ancora 1.600 posti da assegnare ai sensi della legge previgente dal 1 settembre a cui aggiungere altri 4.000 ai sensi dell’ultimo decreto legge sulla scuola. Non è più tempo di chiacchere, il primo quadrimestre si è già concluso e sono passati due mesi dall’approvazione della legge. Se non fosse stato per le denunce di parlamentari e sindacalisti oggi non se ne parlerebbe proprio. Bisogna firmare subito e assumere”.

Sugli scatti stipendiali dice: “Dire che la vicenda è chiusa appare una semplice bugia perché significa che non si è capito niente di quello che è successo”. Infine, sui TFA ordinari, il presidente dell’Anief dice: “Il ministro non può continuare a prendere in giro giovani laureati che rappresentato il fiore all’occhiello della futura classe docente.

Senza fare il TFA ordinario erano già inseriti nelle graduatorie d’istituto. Farebbe bene a pensare all’inserimento dei docenti abilitati con il TFA ordinario nelle Graduatorie ad esaurimento, unica loro possibilità per essere assunti anche dopo dieci anni. Si può sbagliare nei giudizi, ma perseverare è diabolico. E poi non ci si dimentichi dei 7.000 idonei dell’ultimo concorso a cattedra, idonei per insegnare ma oggi lasciati per strada”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il