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Tasse 2014 e aumento benzina, bolletta luce, autostrade, poste italiane. E poi c'è canone Rai

Ritocchi all’insù per tasse sulla casa, pedaggi autostradali, bollette della luce, poste e possibile aumento Canone Rai. Tutti i nuovi rincari, quando e quanto pagare. Le novità



Nuova Iuc sulla casa, aumenti dell’imposta di bollo sui prodotti finanziari, di pedaggi autostradali, bollette luce, carburanti, e canone Rai: il nuovo 2014 si è aperto all’insegna di rincari che peseranno non poco sui cittadini italiani già fin troppo appesantiti da carichi fiscali finora troppo elevati e che non tutti, tra l’altro, riescono a sostenere.

Si parte dalla Iuc, la nuova imposta unica comunale, che sostituisce imu e Tares e che sarà composta proprio da Imu, Tasi sui servizi indivisibili e Tari. Secondo le prime stime, la Iuc sarà più cara della vecchia Imu. Ad essa si affianca la mini-Imu che, entro il 24 gennaio, dovrà essere versata dai residenti proprietari di prime case in tutti i Comuni che applicheranno un'aliquota superiore al 4 per mille. I proprietari saranno tenuti a pagare il 40% della differenza in eccedenza.

La scadenza è fissata per venerdì 24 gennaio. Aumenta anche la Tasi 2014 sulla prima e seconda casa, ma questo dipenderà anche dalla modifica delle aliquote da parte dei Comuni che hanno avuto il via libera dal governo di poter aumentare le aliquote fino a uno 0,8 per mille. Ritocchi all’insù, poi, per pedaggi autostradali e benzina e tariffe postali, snack e caffè nelle macchinette.

Per quanto riguarda i pedaggi autostradali, l’incremento medio è pari al 3,9% ma con picchi fino all'8%; subendo rialzi di entità variabile a seconda delle tratte, e comunque in alcuni casi saranno delle vere e proprie stangate. Per esempio, sulla Venezia-Padova potranno oscillare da 70 centesimi a tre euro, e cioè fino al 400% in più rispetto all'attuale tariffa; sull'A5 Torino-Aosta previsti  aumenti del 15%, sull'A4 Venezia-Trieste del 12,9%, sull'Asti-Cuneo del 7,2%, sull'Autostrada dei Fiori del 3,7%, e sul Passante di Mestre previsti aumenti del 13,55%. 

Aumentano anche le bollette della luce, con un rincaro sarà dello 0,7%, pari a 4 euro annui per una famiglia tipo. L’aumento della bolletta elettrica è dovuto all’introduzione di un nuovo onere generale di sistema, la componente ‘Ae’, che finanzia le agevolazioni alle imprese manifatturiere con alti consumi elettriche.

Questa nuova componente ha determinato un aumento dell’1,6% della spesa complessiva tutta legata agli oneri generali di sistema, a cui va aggiunto il +0,3% delle tariffe per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura riferibili a componenti amministrativi della bolletta. Per la famiglia tipo con consumi medi di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW, la spesa complessiva su base annua cresce di circa 4 euro, per una spesa media annua di circa 518 euro.

Sale anche l’imposta di bollo sui prodotti finanziari, dai conti deposito, alle polizze finanziarie, al deposito titoli: con l’approvazione della nuova Legge di Stabilità, infatti, l’aliquota passa dall’attuale 0,15% allo 0,20%. Se, infatti, da questo mese di gennaio, non c’è più il bollo fisso a 34,20 euro sui conti correnti, bancari e postali, con giacenze medie di 17.000 euro, l’aliquota salirà dallo 0,15% allo 0,2% per gli altri. Ricordiamo, infine, che entro il 31 gennaio dovrà essere pagato il canone Rai: si dovranno pagare 113,50 euro.

Ma l’importo del canone 2014 potrebbe essere aumentato di 6 euro, passando dagli attuali 113,50 a 119,50 euro, secondo le ultime modifiche alla legge di stabilità 2014. Hanno diritto all’esenzione del canone Rai i soggetti che hanno compiuto i 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone e se dichiarano redditi, cumulati con quelli del coniuge convivente, non superiori a 6.713,98 euro annui.

Possibile anche la rateizzazione del canone sempre per i pensionati con redditi dichiarati non superiori a 18.000 euro, che ne fanno richiesta all’ente pensionistico che opererà una trattenuta sulla pensione ogni mese. Nuovi aumenti anche per i prezzi di Poste Italiane sulla corrispondenza: lettere e raccomandate.

Poste Italiane ha, infatti, stabilito l'aumento del prezzo sulla posta prioritaria, inerente alla prima fascia del peso ( 0 - 20 grammi), sino a 0,95 per invio, e il costo della Posta Raccomandata corrispondente sempre alla prima fascia di peso (0 -20 grammi) fino a 5,40 per invio, non più  tardi del 2016. I prezzi dovranno crescere in due anni.

Secondo i calcoli Agcom, tra due anni, nel 2016 per quanto riguarda spedire una lettera, peserà sulle nostre tasche ben il 35% in più, in pratica degli attuali 70 centesimi arriveremo a 95 centesimi. Ancora più onerosa la condizione inerente alle raccomandate, che vedrà un incremento pari al 50%, passando da 1,80 euro a 3,60 e addirittura a 5,40 euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il