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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: situazione aggiornata settimana con ultime notizie

Nuove proposte pensioni per modifiche anzianità e vecchiaia: le novità avanzate la scorsa settimana e come lasciare prima il lavoro. Il prestito previdenziale di Giovannini



Nuove proposte di modifica per le pensioni, dalla soglia massima per le pensioni d'oro, ai contributi di solidarietà sulle pensioni più alte, ritocco verso l'alto dei trattamenti previdenziali più bassi.

Per andare in pensione prima, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha riproposto il cosiddetto prestito pensionistico, una sorta di prestito per lasciare il lavoro in anticipo. In particolare, al lavoratore cui mancano due o tre anni al raggiungimento dell’età pensionabile sarà data la possibilità di lasciare il lavoro, prendendo un anticipo della pensione sulla base di un importo minimo (non più di 600-700 euro al mese) da restituire poi all’Inps dal momento in cui decorrerebbe il suo trattamento pensionistico stabilito.

E così, dopo i 2-3 anni  di anticipo trascorso, l’Inps comincerebbe a versargli l’assegno cui ha diritto con una piccola trattenuta a titolo di restituzione dell’anticipo percepito.

La trattenuta verrebbe calcolata sulla base dell’aspettativa di vita ed effettuata su tutte le mensilità di pensione erogate dall’Inps e dovrebbe pesare al massimo per il 10-15% sull’importo finale. Questo sistema permetterebbe ai lavoratori di lasciare il posto prima del raggiungimento dell'età anagrafica previsto dall’attuale legge Fornero, e fissata a 66 anni.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il