Indulto e amnistia: ddl in discussione 14-15-16 Gennaio 2014. Novità e ultime notizie

Riprende da domani martedì 14 gennaio la seduta plenaria della commissione Giustizia per la discussione dei quattro disegni di legge su indulto e amnistia: cosa prevedono e novità proposte



La prossima seduta plenaria della commissione Giustizia di Palazzo Madama con all'ordine del giorno anche i quattro disegni di legge per la concessione di indulto e amnistia, è stata riconvocata per domani, 14 gennaio, 15 e 16. Dopo la conclusione dell'esame dei ddl per il contrasto all'omofobia e alla transfobia e quelli contro l'esercizio abusivo delle professioni, saranno discussi i ddl per la concessione dei provvedimenti generali su indulto e amnistia ad efficacia retroattiva ritenuti dal Capo dello Stato indispensabili per fronteggiare la situazione di sovraffollamento carcerario già sanzionata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.

I quattro ddl prevedono, secondo l'articolo 1 del ddl 20 (Manconi e altri), unificato al 21 8 (Compagna e altri), la concessione ‘dell’amnistia per tutti i reati commessi entro il 14 marzo 2013 per i quali è stabilita una pena detentiva non superiore a quattro anni, ovvero una pena pecuniaria’, mentre ‘è concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 14 marzo 2013, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per le pene pecuniarie’.

Secondo l'articolo 1 del ddl Barani(1081) invece ‘è concessa amnistia per ogni reato per il quale è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a sei anni, ovvero una pena pecuniaria, per reati commessi non oltre il 30 settembre 2013’. Per l'indulto l'articolo 3 del ddl Barani prevede che sia ‘concesso nella misura non superiore a cinque anni per le pene detentive e non superiore a 12.911 euro per le pene pecuniarie; non superiore a otto anni a chi faccia completa divulgazione di tutti i fatti relativi a reati commessi durante la loro partecipazione in organizzazioni criminali.

L'indulto ha efficacia per i reati commessi fino al 30 settembre 2013’.  Infine, il ddl Buemi (1115) concede, poi, con l'articolo 1 l'amnistia per i reati reato commessi entro il 31 dicembre 2012 per i quali è stabilita una pena massima di quattro anni e per i reati commessi entro la stessa data relativi a delitti contro il patrimonio e quelli per cui la pena prevista sia non superiore a sei anni. In generale, dunque, non è prevista, a differenza del passato, alcuna estensione dell'amnistia a reati la cui pena massima ecceda il limite di sei anni fissato all'articolo 1 che recita: ‘È concessa amnistia per ogni reato per il quale è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a sei anni, ovvero una pena pecuniaria, sola o congiunta alla suddetta pena e per fatti commessi non oltre il 30 settembre 2013’.

Inoltre, ‘Anche per l'indulto, all'articolo 3, si è optato per il limite massimo dei cinque anni, innalzato ad otto per i condannati per reati relativi ad associazioni mafiosi, terroristiche o eversive che decidano di collaborare con la giustizia divulgando tutte le circostanze in loro conoscenza relative alla partecipazione nelle organizzazioni’.

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