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Stipendi insegnanti più bassi Gennaio 2014: blocco scatti scuola confermato. Ultime notizie e novità

No al prelievo di 150 euro al mese sulle retribuzioni di quest’anno dei docenti ma stipendi più bassi. Come vivono questa situazione i docenti? Confronto con altri Paesi europei e condizioni



Qualche giorno fa la bufera, quando il ministero dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha chiesto la restituzione degli scatti stipendiali maturati nel 2012 e già percepiti nel 2013 con una trattenuta di 150 euro mensili, a partire da gennaio. Questa decisone ha scatenato la protesta, con i sindacati che hanno immediatamente scatenato proteste e minacciato scioperi, mentre tra il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni si è aperto un duro confronto.

Secondo il ministro Saccomanni, “Il recupero delle somme relative agli scatti degli stipendi del personale della scuola è un atto dovuto da parte dell’amministrazione”. Alla fine la decisione è stata quella di bloccare gli scatti di anzianità dal 2013. Ciò significa che lo stipendio di gennaio sarà di importo inferiore rispetto a dicembre, secondo i criteri che obbediscono al DPR che prevedeva il recupero degli eventuali debiti per un importo massimo mensile di 150 euro lordi, procedura bloccata dopo l’accordo tra  il ministero dell’Economia e dell’Istruzione.

La copertura finanziaria del mancato rientro sarà garantita utilizzando il fondo di istituto, la somma necessaria è di 300milioni di euro. Per quanto riguarda, poi, il 2014, il pagamento degli scatti o meno sarà definito dalle decisioni che verranno prese nel prossimo Consiglio dei ministri.

Se si pensa alla condizione dei professori italiani, di certo sono penalizzati in fatto di retribuzioni, ma dire che siano i peggio pagati d’Europa non è esatto, perchè ci sono paesi dell’Unione europea dove la retribuzione è comunque più bassa: i salari sono infatti più bassi in Grecia (il massimo è 25.256 per tutte le categorie di docenti) e molto bassi in generale nell’Est Europa.

Ma se in fatto di retribuzioni emerge che il Belpaese ne supera altri,  considerando il potere d’acquisto o della ricchezza procapite del Paese, l’Italia sfigura rispetto ai principali paesi del nucleo storico dell’Unione europea, battuta da Paesi come Portogallo e Cipro, nazioni dove il docente di ogni ordine e grado ricopre ancora un ruolo socialmente ed economicamente qualificato, guadagnando in genere più del doppio del Pil medio nazionale procapite.

Il paradiso degli insegnanti risulta comunque il Lussemburgo, dove un maestro delle elementari al primo giorno di scuola può arrivare ad incassare 67.129 euro lordi annui, che a fine carriera diventeranno 118.443 euro, in pratica quanto un professore ordinario di università in Italia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il