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Mini Imu: chi deve pagare. Casi particolari, detrazioni, esenzioni, singoli comuni differenti

Mancano ormai dieci giorni alla scadenza del pagamento della mini Imu, fissata per il 24 gennaio. Come effettuare il calcolo, esempi città, e aliquote



Mancano ormai dieci giorni alla scadenza del pagamento della mini Imu, fissata per il 24 gennaio. La mini stangata sulla casa si pagherà in 2390 comuni dove i contribuenti dovranno versare la differenza al 40% tra l’aliquota Imu decisa dal comune stesso e quella al 4 per mille prevista di base dalla legge. E considerando che il tempo è poco ma la confusione tanta, in questi giorni, i centri di assistenza fiscale sono letteralmente presi d’assalto in tutta Italia. Ricordiamo innanzitutto che la mini Imu si pagherà solo quest’anno.

Poi, per effettuare correttamente il calcolo occorre in primo luogo bisogna individuare la base imponibile, che è data dalla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore di 160, quello previsto per le abitazioni (nel caso delle pertinenze ammesse al beneficio il moltiplicatore è lo stesso).

Poi si calcola l’Imu con l’aliquota al 4 per mille e si detraggono 200 euro, la detrazione Imu di base più, eventualmente, 50 euro per ogni figlio conviventi di età inferiore ai 26 anni. Stessi passaggi si dovranno compiere per l’aliquota Imu eventualmente più alta decisa dal Comune. Il risultato finale si ottiene prima sottraendo quanto calcolato con l’aliquota al 4 per mille dall’Imu dovuta applicando invece l’aliquota 2013. Il risultato va poi considerato al 40%.

Ed è questo che andrà versato. Il Comune di Torino rientra fra i Comuni nei quali è previsto il versamento della Mini Imu, relativa al 2013. Per agevolare i contribuenti nel pagamento della tassa, l’amministrazione comunale ha attivato un sistema di calcolo online, accessibile attraverso il portale Città di Torino, per sapere gli importi dovuti e stampare il modello F24 necessario per versare l’imposta.

Accedendo al sito del Comune di Torino, infatti, è possibile compilare i campi segnalati ed effettuare il calcolo verificando il saldo previsto per il mese di gennaio, che corrisponde al 40% della differenza fra l’Imu calcolata con l’aliquota base del 4 per mille fissata dal governo e quella risultante dall’aliquota del 5,75 per mille fissata invece dal Comune di Torino. In tutto sono circa 26,5 milioni di euro da dividere fra i circa 250 mila proprietari torinesi.

A Roma, invece, una prima casa da 90mila euro, con l’aliquota allo 0,5%, pagherebbe un’imposta annua di 450 euro. La quota coperta dallo Stato, con aliquota 0,4%, sarebbe in questo caso di 360 euro, per cui al contribuente toccherà pagare 36 euro (il 40% della differenza tra le due imposte).

A Milano, l’aliquota 2013 è pari a 0,6%, applicandola ai 90mila euro di imponibile Imu si ottiene 540, sottraendo le detrazioni si arriva a 290 euro. Lo 0,4% comprensivo di detrazioni è sempre lo stesso, 110 euro, sottraendolo a 290 si ottiene 180. La mini Imu (il 40% di 180) sarà quindi pari a 72 euro.

Per determinare quanto versare di Imu si può usare il seguente calcolatore semplcie e gratuito che stampa anche i modelli F24 per il pagamento utilizzando le aliquote e le detrazioni di tutti i comuni dove occorre pagare:

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il