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Mini Imu: calcolo prima casa, box, pertinenze, terreni agricoli. Cosa fare. Tutti i passaggi

Si versa entro venerdì 24 gennaio la mini Imu su prime case e terreni agricoli ma ancora dubbi: come eseguire calcolo senza errori, esempi e passaggi da seguire. Le nuove aliquote



Si versa entro venerdì 24 gennaio la mini-Imu, l'imposta residuale che si deve pagare sulle abitazioni principali, e che dovrà essere dai proprietari di prime case residenti nei comuni che nel 2013 hanno previsto un'aliquota più alta dello 0,4% (o 4 per mille) fissata dallo Stato, elevandola al 5 o 6 per mille.

La mini Imu dovrà essere versata anche sulle pertinenze della prima casa, mentre le prime abitazioni di lusso non dovranno versarla considerando che hanno pagato la rata Imu di dicembre.

Per sapere quanto si dovrà al Fisco bisogna partire dalla rendita catastale, che si può trovare nell'atto di acquisto, che va aumenta del 5% e moltiplicata per 160, cui applicare poi l'aliquota (0,4%) e la detrazione decisa dallo Stato. Poi bisogna calcolare l’imposta tenendo contro dell’aliquota, ed eventuali detrazioni, stabilita dal Comune e quindi fare la differenza del 40%.

Il risultato sarà la somma da versare. Per sapere se i Comuni hanno deciso un'aliquota più alta di quella statale, basterà consultare la delibera che ogni comune è obbligato a pubblicare sul suo sito o consultare il sito del ministero delle finanze.  Tra i Comuni che hanno alzato l’aliquota Milano, Messina, Benevento, Catania, Caserta, Catanzaro, Brescia, Cosenza, Cremona, Napoli, Parma, Perugia, Piacenza, Potenza, Siena, dove è salita al 6 per mille; a Roma, Verona, Rimini, Reggio Emilia, Ravenna, Novara, Campobasso, Bologna, al 5, mentre a Genova del 5,8.

A Roma, per esempio, una prima casa da 90mila euro, con l’aliquota allo 0,5%, pagherebbe un’imposta annua di 450 euro. La quota coperta dallo Stato, con aliquota 0,4%, sarebbe in questo caso di 360 euro, per cui al contribuente toccherà pagare 36 euro (il 40% della differenza tra le due imposte). A Milano, l’aliquota 2013 è pari a 0,6%, applicandola ai 90mila euro di imponibile Imu si ottiene 540, sottraendo le detrazioni si arriva a 290 euro. Lo 0,4% comprensivo di detrazioni è sempre lo stesso, 110 euro, sottraendolo a 290 si ottiene 180.

La mini Imu (il 40% di 180) sarà quindi pari a 72 euro. In vista della scadenza del 24 gennaio 2014, il ministero dell’Economia hai pubblica anche una guida con le risposte alle domande più frequenti riguardanti il calcolo della mini Imu per i terreni agricoli.

Per calcolare, infatti, la mini stangata sui terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali per i quali non è stata versata la prima rata 2013, il ministero ha precisato che il relativo versamento non può essere considerato mini Imu, poiché si tratta dell’ordinario versamento concernente la seconda rata e il saldo della prima.

Per questa categoria di immobili, il bisogna calcolare prima la prima rata non dovuta, equivalente al 50% dell’importo pagato nel 2012; poi, la seconda rata dovuta più il saldo sulla prima rata. L’importo si ottiene calcolando la differenza tra l’imposta annuale 2013 e la prima rata non versata.
 

Per determinare quanto versare di Mini Imu si può usare il seguente calcolatore semplcie e gratuito che stampa anche i modelli F24 per il pagamento utilizzando le aliquote e le detrazioni di tutti i comuni dove occorre pagare:

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il