BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Scatti anzianità docenti e personale scuola 2013-2014: restituzione. Novità e problemi non risolti

Restituzione da parte degli insegnanti degli scatti maturati nel 2013: sembrava tutto risolto dopo intervento ministro Carrozza con Saccomanni. Ma questione ancora aperta. La situazione



Sembrava che la questione si fosse chiusa qualche giorno fa ma in realtà così non è: a tenere aperto il dibattito la questione sulla restituzione da parte degli insegnanti degli scatti maturati nel 2013. Dopo la pausa natalizia, i professori si sono trovati di fronte alla sorpresa di un taglio di 150 euro allo stipendio.

Il ministero dell’Economia aveva chiesto la restituzione degli scatti stipendiali già percepiti nel 2013 con una trattenuta appunto di 150 euro mensili, a partire da gennaio, comunicazione cha ovviamente scatenato proteste, polemiche e minacce da parte dei sindacati, tanto ‘violente’ che alla fine, con il sostegno del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che ha chiesto al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, di sospendere la procedura di recupero degli scatti stipendiali, si è fatto dietrofront.

Dopo poco dall’annuncio, infatti, il ministero ha smentito quanto precedentemente detto e si pensava tutto risolto. In realtà, il problema è ancora in piedi. La verità è che per mantenere fede agli impegni presi con i lavoratori, il Miur sta prelevando dal Mof, il miglioramento dell’offerta formativa, cifre sempre più consistenti e per restituire al personale i 150 euro sottratti dal Ministero dell’Economia a coloro che lo scorso anno hanno avuto un aumento automatico in busta paga, lo stesso MEF sta procedendo a un secondo maxi-prelevamento di fondi dallo stesso capitolo di spesa dedicato per legge alle esigenze formative.

Dunque, ai lavoratori che nel 2013 hanno fruito dello ‘scatto’ non verrà concessa alcuna restituzione degli scatti stipendiali, ma solo una compensazione: prima si vedranno assegnato il cedolino decurtato di 150 euro, poi entro 48-72 ore riceveranno un secondo ‘cedolino’ che accrediterà 150 euro a compensazione della decurtazione avvenuta. Questa operazione sarà ‘finanziata’ usufruendo di centinaia di milioni di euro destinati, invece, a sostegno delle attività didattiche e a supporto degli studenti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il