BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tares: problemi bollettini, errori e pagamento tassa rifiuti 2013-2014. Scadenza 24 Gennaio.No multa

Pagamento Tares prorogato al prossimo 24 gennaio: si paga insieme a Mini Imu. Data slittata per il mancato invio del bollettino del saldo da parte dei Comuni. Cosa fare ora



Stanno arrivando gli ultimi bollettini con il saldo per l'imposta sui rifiuti e sui servizi comunali: istituita nel 2011, la Tares serve a coprire i costi relativi alla gestione dei rifiuti e ai servizi comunali e comprende due voci: la tassa rifiuti per i servizi di igiene urbana e il tributo per i servizi indivisibili resi dai Comuni, dall’illuminazione pubblica alla la manutenzione del verde, a quella stradale.

La terza rata della Tares comprende anche la maggiorazione per i servizi indivisibili, di 30 centesimi per metro quadro dell’immobile. Il versamento della terza rata della Tares dovrà essere effettuato entro il 24 gennaio e riguarda le città che non hanno ancora provveduto alla riscossione.

La quota Tares da pagare entro venerdì 24 gennaio è quella che va direttamente nelle casse dello Stato. Per la riscossione della maggiorazione Tares, i Comuni avrebbero dovuto procedere entro il 16 dicembre e mentre alcuni lo hanno fatto, la Legge di Stabilità per il 2014 ha posticipato il pagamento della maggiorazione standard al 24 gennaio (in un primo momento era il 16 gennaio), qualora non fosse stato effettuato entro il 16 dicembre, senza sanzioni o interessi di mora, invitando i Comuni ad inviare il bollettino pre compilato.

Non è pertanto prevista alcuna sanzione se il versamento dell'addizionale Tares in scadenza il 24 gennaio non viene effettuato e questa decisione è stata presa a causa del mancato invio del bollettino del saldo Tares 2013 e del modello F24 relativo ai servizi indivisibili.

La novità è stata comunicata dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta che ha spiegato che “l'insufficiente versamento dell'addizionale Tares non sarà sanzionato nel caso in cui il Comune non abbia provveduto all'invio ai contribuenti dei modelli di pagamento precompilati in base all'applicazione delle norme regolamentari e tariffarie”.

Secondo i dati di un'analisi della Uil- Servizio politiche territoriali, condotta sui capoluoghi di Provincia, la parte dei servizi dedicata allo Stato pesa per 24 euro a famiglia.

Il calcolo è stato fatto sulle utenze domestiche di una famiglia di quattro componenti, per un appartamento di 80 metri quadri. Sempre secondo la Uil, se a questi 24 euro si aggiunge il costo medio della mini-Imu, la media di spese delle famiglie sarà di 57 euro per entrambi i tributi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il