BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne e uomin Governo Letta: nuovi interventi e proposte, ma notizie concrete deludenti

Innalzamento età pensionabile per tutti iniquo per donne: come si va in pensione ora e possibili novità. Commissione europea punta dito contro Italia



Innalzare l'età pensionabile per tutti a 66 anni è stato, secondo esponenti politici e forze sociali, un'ingiustizia sociale ed ora si spera, seguendo gli annunci dell'ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani che potrebbe subentrare al ministro del Lavoro Giovannini, di rimettere mano alla situazione. Dal primo gennaio 2012 la pensione di vecchiaia delle donne si allontana sempre di più per effetto della legge Fornero.

Dallo scorso anno, infatti, l’età delle donne è salita di colpo a 62 anni, soglia alla quale già nel 2013 sono stati aggiunti 3 mesi per l’adeguamento alle cosiddette speranze di vita, e sarà ulteriormente elevata a 63 anni e 9 mesi nel 2014. Per le lavoratrici autonome (commercianti, artigiane e coltivatrici dirette), invece, lo scalone del 2012 è stato di 3 anni e 6 mesi (l’età è passata da 60 a 63 anni e mezzo), limite che salirà a 64 e 9 mesi nel 2014.

Unica eccezione, valida solo per le donne, al momento riguarda la possibilità di andare in pensione con le vecchie regole, cioè a 57 anni di età con 35 di contributi (58 anni se lavoratrici autonome), fino al 2015, con un trattamento calcolato interamente con il sistema contributivo, cosa che, rispetto al sistema retributivo, comporta una perdita in termini di pensione stimato in misura pari a circa il 25-30%.

Nel momento in cui la legge Fornero è stata definita iniqua per l’adeguamento dell’età pensionabile fra uomini e donne, perché non si può considerare il ruolo della donna al pari dell’uomo, facendo finta che gli altri suoi ruoli nella vita, come quello di mamma, a parte quello di lavoratrice, non esistano. Inoltre, qualche mese fa la Commissione europea è intervenuta sulla differenza di genere per quanto riguarda il sistema di contribuzione per andare in pensione.

La Commissione ha infatti deciso di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia a causa dell’attuale normativa che fissa una differenza tra uomini e donne negli anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato (41 e 5 mesi per le donne e 42 e 5 mesi per gli uomini), normativa che andrebbe contro i regolamenti Ue che stabiliscono la parità di trattamento tra i due sessi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il