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Buoni fruttiferi postali 2014 invece di conti deposito, obbligazioni, Btp, Bot. Rendimenti e durata

Investire il proprio denaro in buoni fruttiferi postali per avere rendimenti convenienti: l’alternativa alla sicurezza dei conti deposito. Come offrono e cosa offrono a secondo delle scadenze



Se è vero che, nonostante l’aumento dell’imposta di bollo, i conti deposito continuano ad essere uno degli strumenti privilegiati dagli italiani che vogliono mettere al riparo la propria liquidità, insieme ai Bot, oggi sembra che i buoni fruttiferi postali possano rappresentare una valida alternativa di investimento ai prodotti tradizionali e sempre scelti finora. Inoltre, con l’avvio del nuovo anno, la Cassa depositi e prestiti rinnova l’offerta di Buoni Fruttiferi Postali, titoli garantiti dallo Stato, collocati in via esclusiva da Poste Italiane, che assicurano ai risparmiatori la restituzione del capitale investito più gli interessi maturati.

Per questo gennaio 2014 la Cdp propone diverse offerte tra cui BFP RisparmiNuovi, serie L07: hanno durata massima triennale, gli interessi fissi crescenti maturano ogni anno con rendimenti superiori a quelli offerti dai BFP a tasso fisso della stessa durata. Il primo e il secondo anno il tasso di rendimento effettivo lordo è dello 0,50%, alla fine del terzo dell‘1,48%, in calo rispetto allo scorso mese (1,56%).

A seguire troviamo il BFPDiciottomesi, serie D48: investimento fisso crescente di breve termine con interessi, appunto crescenti, riconosciuti alla scadenza di ognuno dei 3 semestri; i tassi sono invariati rispetto al mese scorso (0,25% alla fine del primo, 0,37% al termine del secondo, 0,58% a scadenza); e BFP Renditalia, serie R10: di durata triennale con gli interessi che maturano dal primo. Il rendimento semestrale è legato all’andamento dei BOT semestrali emessi il mese prima del semestre preso in considerazione (+0,15%) a cui va sempre aggiunto uno spread fisso dello 0,25%.

Ci sono anche i Buoni Fruttiferi Postali Indicizzati all’Inflazione Italiana, serie J43, che hanno durata decennale e pagano interessi annui lordi oltre al recupero del tasso di inflazione annuale calcolato dall’Istat (indice Istat Foi, senza la componente tabacco). Il rendimento annuale è uguale dal primo al decimo anno e pari per questa serie allo 0,75%, in calo dall’1% della precedente.

Per chi vuole invece un investimento di medio-lungo periodo, della durata settennale, può scegliere il BFP7insieme, serie S24: questo tipo di investimento restituisce annualmente il 2,75% del capitale iniziale dal primo al sesto anno mentre al settimo si può riscattare il capitale restante maggiorato di un tasso di rendimento annuo del 2,43% netto.

E c’è poi il BFP3×4, serie T27, che si presenta come un investimento fisso crescente con durata 12 anni. In questo caso gli interessi vengono liquidati alla fine di ciascun triennio, nella percentuale dell’1,50% alla fine dei primi 3 anni, dell’1,75% dopo 6, del 2,25% dopo 9 e del 2,75% alla fine dei 12 anni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il