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Buoni Fruttiferi Postali Gennaio-Febbraio 2014: tassi di interesse, durata, rendimenti, condizioni

Come acquistare i buoni fruttiferi postali: come funzionano e cosa offrono. Le migliori offerte di questo inizio 2014. Quale scegliere



Sono titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti, garantiti dallo Stato Italiano e collocati in esclusiva da Poste Italiane, e che garantiscono sempre la restituzione del capitale investito e gli interessi maturati: sono i Buoni Fruttiferi Postali che, senza alcuna spesa o commissione, possono essere sottoscritti e rimborsati in tutti gli Uffici Postali.

I correntisti BancoPostaonline e i titolari di Libretto Smart, che abbiano abilitato le funzioni dispositive del servizio RPOL, possono acquistare i BFP dematerializzati direttamente online, eccezion fatta per i BFPFedeltà, dei BFP3x4Fedeltà e dei BFP a 3 anni Fedeltà, e possono chiedere il rimborso dei Buoni dematerializzati di cui si è titolari. Per questi mesi di gennaio e febbraio 2014 sono disponibili nuove serie di buoni fruttiferi postali.

Le dodici nuove serie, che sostituiscono quelle emesse nel mese scorso, sono rappresentate dalle sigle T27, V06, L07, M90, R10, C11, P63, G08, S24, F10, D48 e J43. Anche per queste nuove serie i Fogli Informativi sono ritirabili presso gli uffici postali osi possono visionare e scaricare direttamente dal sito Internet della Cassa Depositi e Prestiti.

Tra le novità la serie R10, relativa al Buono BFPRenditalia a 3 anni, ed al Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana identificato dalla sere J43 decennale. Il BFPRenditalia a 3 anni offre un rendimento variabile, con cadenza semestrale, che è collegato al tasso dei Bot, i Buoni Ordinari del Tesoro con la scadenza a sei mesi, più uno spread che è noto alla stipula.

Per il Buono Fruttifero Postale BFPRenditalia a 3 anni serie R10 lo spread per l'intera durata è fissato allo 0,15%. Il Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana si distingue per offrire un rendimento minimo garantito, dal primo al decimo anno, e per proteggere l'investimento effettuato dal carovita in quanto la rivalutazione è legata all'indice Famiglie di Operai e Impiegati (FOI) che viene calcolato dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Per il Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana decennale serie J43 il tasso fisso minimo garantito dal primo al decimo anno è pari allo 0,75%.  Tra le nuove serie anche il Buono Ordinario Ventennale che, rappresentato dalla serie C11, offre i seguenti rendimenti crescenti nel tempo: lo 0,25% il primo anno, lo 0,50% il secondo, l'1% il terzo anno; al quarto anno l'1,50%, il 2% il quinto, il 2,50% il sesto ed il settimo anno di possesso; il 3% dall'ottavo al decimo anno, il 3,50% l'11-esimo e 12-esimo anno, il 4% il 13esimo e 14esimo anno, il 4,25% dal 15esimo al 17esimo anno, ed infine il 4,75% dal 18esimo al 20esimo anno.
 
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il