BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Letta ultime notizie: donne, uscita ancitipata se passa nuova circolare Inps

Donne in pensione prima se governo approva nuova circolare Inps: qualcosa inizia a muoversi? Cosa prevede la circolare e situazione attuale



Donne finalmente in pensione prima? La tanto attesa notizia che si reclama da mesi potrebbe forse davvero arrivare. Ma al momento si tratta esclusivamente di ipotesi. Tutto dipenderà da se il governo darà il via libera a una nuova circolare dell’Inps, che prevede per le lavoratrici del settore privato, pubblico e autonome un anno in più fino alla fine del 2015 per andare in pensione con meno di 60 anni di età utilizzando un canale di uscita speciale, valido, almeno per ora, solo per loro.

Questa novità nasce dal fatto che la riforma Maroni del 2004 ha previsto che, fino al 31 dicembre 2015, le donne lavoratrici possano andare in pensione (di anzianità) con 35 anni di contributi e 57 anni di età se dipendenti o con 58 anni se autonome, purchè scelgano il calcolo interamente contributivo, scelta che potrebbe comportare una riduzione dell’importo dell’assegno rispetto al calcolo con il retributivo o il sistema misto.

Tale soluzione iè la sola dei vecchi trattamenti che è stata risparmiata dalla riforma Fornero e che permette ancora adesso alle lavoratrici di andare in pensione senza dover raggiungere i nuovi requisiti stabiliti dal riassetto del 2011. Il problema, però, è che a questa possibilità, nell’interpretazione dell’Inps su indicazione dei governi, sono stati applicati sia l’incremento dell’età legato alla speranza di vita sia le precedenti finestre mobili (che indicavano, prima della legge Fornero, il tempo di attesa, di 12 e di 18 mesi, tra la maturazione dei requisiti e l’effettivo pensionamento).

E così i 57 e 58 anni sono diventati 57 e tre mesi e 58 e tre mesi dal 2013 e che le condizioni richieste dovrebbero essere maturate, al massimo, entro il maggio 2014 dalle lavoratrici autonome e entro il novembre 2014 dalle lavoratrici dipendenti, perché si devono aggiungere 18 e 12 mesi.

Proprio per questo scatto, le commissioni Lavoro di Camera e Senato hanno approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il governo a far rivedere la circolare Inps restrittiva ‘nel senso che per tali lavoratrici non deve essere applicata la finestra mobile per la decorrenza del trattamento pensionistico né le aspettative di vita, ma resta valida la semplice maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015’ e ciò significherebbe che i 35 anni di contributi e i 57 o 58 anni di età dovrebbero poter essere conquistati fino alla fine del 2015. Ma, come al solito, per dare il via a questa possibilità, bisognerà innanzitutto assicurarsi che i costi di copertura non siano un problema.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il