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Isee 2014: reddito e fasce. Calcolo, differenze e novità. Cosa cambia

Al via da gennaio 2014 il nuovo Isee che valuta e confronta la situazione economica dei nuclei familiari e concedere servizi sociali: le novità rispetto alla precedente versione e come funziona.



Al via da questo 2014 il nuovo Isee, l'Indicatore di Situazione Economica Equivalente, che valuta e confronta la situazione economica dei nuclei familiari per regolare l’accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie erogate dai diversi livelli di governo. Sono in vigore da quest’anno nell’uso dell’Isee, volte a migliorare l’equità sociale e garantire l’accesso a tariffe agevolate alle prestazioni sociali a chi ne ha maggiormente bisogno evitando gli abusi, dando più peso alla componente del patrimonio e ad una nuova nozione di reddito disponibile.

Tra le principali novità del nuovo Isee, inclusi nel reddito, insieme al reddito complessivo ai fini Irpef, anche tutti i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (ad esempio, contribuenti minimi, cedolare secca sugli affitti, premi di produttività, Tfr, ecc.); tutti i redditi esenti e, quindi, anche tutti i trasferimenti monetari ottenuti dalla Pubblica Amministrazione (assegni al nucleo familiare, pensioni di invalidità, assegno sociale, indennità di accompagnamento, ecc.); e i redditi figurativi degli immobili non locati e delle attività mobiliari. Il nuovo Isee considera il patrimonio all’estero e il valore degli immobili rivalutato ai fini Imu; riduce da 15.494 euro a 10.000 euro la franchigia massima sulla componente mobiliare, che però sarà articolata in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare, in quanto sale di 1.000 euro per ogni figlio dal terzo in poi; e, sugli immobili, si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere.

Rispetto al passato, il nuovo Isee non prevede l’ampia possibilità di autocertificazione e d’ora in poi solo una parte dei dati potrà essere autocertificata dal contribuente, mentre i dati fiscali e i dati Inps più importanti saranno compilati direttamente dall'Amministrazione, consentendo in tal modo di rafforzare i controlli mediante l'incrocio con le diverse Banche Dati fiscali e contributive e di ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.

Prevista da quest’anno anche la possibilità di presentare un ‘Isee corrente’ in caso di variazioni superiori al 25% dell’indicatore della situazione reddituale dovute a variazioni della situazione lavorativa.

L’Isee finora ha sempre fatto riferimento al reddito dell’ultima dichiarazione, che a sua volta si riferisce all’anno precedente (ad esempio, 730/2013 per i redditi 2012), ma, d’ora in poi, se l'Isee non rispecchia appieno la realtà economica del nucleo familiare al momento di presentazione della DSU, specie in questa situazione di grave crisi economica in cui la condizione delle persone può cambiare anche rapidamente, si può calcolare il nuovo Isee  in riferimento ad un periodo di tempo più ravvicinato.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il