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Detrazioni mutui e assicurazione tagliate ma non spese mediche per Irpef. Novità Governo Letta

Piano taglio per le detrazioni più importanti, dalle assicurazioni sulla vita, a quelle contro gli infortuni, agli interessi sui mutui. Risparmiate le spese sanitarie? Le intenzioni del governo



Allo studio del governo nuovi tagli delle detrazioni Irpef, da applicare per i redditi che superano i 30.000 euro, piano pensato per evitare le riduzioni lineari degli sconti, che dovrebbero scattare in base alla legge di stabilità, che fissa al 31 gennaio la data entro cui approvare un provvedimento per il restyling del sistema delle agevolazioni fiscali, relative al 2013. Il taglio, che porterebbe lo sconto fiscale dal 19% al 18%, scatterebbe per i redditi oltre i 30.000 e fino a 60.000 euro, e per i redditi oltre i 60.000 euro si scenderebbe ancora, arrivando al 17%.

Questa ipotesi riuscirebbe a salvare dal taglio circa 14 milioni di contribuenti, cioè coloro che dichiarano redditi al di sotto dei 30.000 euro, su un totale di 19,5 milioni che contribuenti che beneficiano delle detrazioni. L'attuazione dell'intervento allo studio, che richiede un intervento legislativo ad hoc, dovrà essere realizzata in tempi brevi, considerando che moduli con le nuove cifre degli sconti fiscali dovrebbero essere pronti in tempo per la pubblicazione dei modelli per le dichiarazioni fiscali, prevista entro la fine del mese.

Le detrazioni da tagliare potrebbero colpire assicurazioni e mutui, ma ne sarebbero tagliate fuori le spese sanitarie. Considerando che la maggior parte delle detrazioni Irpef al 19% riguarda proprio le spese sanitarie e quelle per l’assistenza ai portatori di handicap, che da sole assorbono la metà (2,7 miliardi) del costo complessivo (5,4 miliardi di euro l’anno), il governo vorrebbe salvaguardarle.

Definito, invece, un taglio lineare dal 19 al 18% delle altre detrazioni più importanti, quelle sulle spese per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, per gli interessi sui mutui prima casa, per le università dei figli, ma i tecnici lavorano anche alla possibilità di eliminare altri sconti per i redditi più elevati.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il