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Pensioni donne e uomini: uscita prima a 57-58 anni con regole vecchie concesse da Inps. Ecco per chi

Possibilità per le donne lavoratrici di andare in pensione prima con la cosiddetta opzione contributiva. Come funziona nuova sistema e cosa prevede. Cambiamenti in vista?



Donne in pensione prima con una nuova circolare dell’Inps: le lavoratici italiane potrebbero avere a disposizione qualche anno in più per andare in pensione prima di aver raggiunto l’età anagrafica di 60 anni. Questo almeno quanto lascia sperare una recente circolare Inps approvata dalle Commissioni lavoro di Camera e senato.

Se il governo confermasse la circolare, con l’attuazione della nuova norma, le lavoratrici del settore privato, pubblico e autonome potrebbero avere a disposizione fino alla fine del 2015 per poter andare in pensione con meno di 60 anni di età utilizzando un canale di uscita speciale valido solo per loro.

Per andare in pensione prima, prima, le donne dovrebbero optare per la cosiddetta ‘opzione contributivo’, che permette di andare in pensione con 35 anni di contributi e 57 anni di età se dipendenti o con 58 anni se autonome, accettando un assegno previdenziale che tenga conto esclusivamente dei contributi maturati e che non sia invece calcolato, come avviene per le comuni pensioni di anzianità, sulla base della media delle ultime retribuzioni ricevute.

Secondo Camera e Senato, dunque, coloro che sceglieranno di entrare in pensione con tale metodo non dovranno sottostare alle norme delle attuali aspettative di vita. La possibilità sarebbe, comunque, di andare in pensione prima ma percependo una somma inferiore rispetto a quella che percepirebbero se decidessero di rispettare la propria età anagrafica. Bisogna, dunque, attendere ancora un po’ per capire se questa possibilità diventerà effettivamente reale da poter essere attuata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il