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Esodati: singole regioni lanciano soluzioni per pensioni. Nuove iniziative aspettando Governo Letta

Nuove proposte di tutela esodati da ministro Giovannini con prestito pensionistico. Potrebbe arginare il fenomeno di coloro che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione. Il caso esodati in Lombardia



Nonostante i tre decreti di salvaguardia dell’ex governo Monti e le misure contenute nella nuova Legge di Stabilità, per nuove tutele, è ancora aperta l questione esodati, ed è ancora necessaria una soluzione definitiva che ponga fine a questa situazione ormai perdurante da tempo.

La speranza è che entro la fine di questo mese di gennaio 2014, venga presentata una nuova bozza per la tutela di coloro che ancora rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, a causa delle norme pensionistiche stabilite dalla legge Fornero che ha di colpo innalzato l’età pensionabile per tutti, senza tenere conto di situazioni particolari e alcune specificità, in cui risultano coinvolti anche i lavoratori precoci, usuranti e i pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96.

La nuova proposta di tutela dovrebbe partire dall’introduzione di una forma di pensionamento flessibile e anticipata basato su una sorta di prestito pensionistico che il destinatario dovrebbe restituire, attraverso decurtazioni, una volta conquistata la pensione in base ai requisiti.

Questo il piano proposto dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che prevede che il lavoratore, al quale mancano pochi anni (2-3) al raggiungimento dell’età pensionabile fissata attualmente a 66 anni, possa lasciare il lavoro prima, ottenendo un anticipo della pensione (si pensa 600-700 euro mensili), da restituire poi una volta raggiunti i requisiti stabiliti per il pensionamento normale. Obiettivo di questo sistema è evitare che si possano formare nuove platee di esodati, di lavoratori licenziati in tarda età che rimangano senza stipendio e senza tutela previdenziale.

Ma le novità in merito agli esodati non finiscono qui, perchè, nell'attesa che il governo si muova, le Regioni cercano loro risposte concrete. E' il caso della Lombardia, dove sarebbe in arrivo una nuova misura a sostegno degli esodati della regione. Ad annunciarla il consigliere regionale, ed ex presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni, che ha detto: “Oltre alle misure già approvate a sostegno del loro reddito, si rende necessario un nuovo intervento in aiuto di alcuni soggetti non rientranti nelle clausole di salvaguardia da noi appena approvate.

Per questi motivi, presenterò una mozione urgente in Consiglio Regionale che impegnerà la giunta a introdurre un sostegno economico vitale ed emergenziale a circa 150 lavoratori lombardi e alle loro rispettive famiglie che, in caso contrario, si troverebbero in gravi situazioni finanziarie.

Lo strumento individuato è quello di un prestito d’onore con accollo degli interessi a carico della Regione. Un prestito riservato ai lavoratori residenti in Lombardia e collocati in mobilità ordinaria sulla base di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali anteriormente al 30 aprile 2010, anche se cessati in data successiva e che hanno già maturato i requisiti pensionistici entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità ordinaria.

Questi lavoratori, devono essere in possesso di una certificazione di salvaguardia con diritto alla pensione, che funge anche da garanzia delle misure che saranno poi individuate dalla Giunta. I termini di durata, importo, tassi d’interesse e restituzione del prestito saranno poi perfezionati da successivi accordi fra Regione e parti sociali”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il