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Pensioni usuranti e precoci: età, contributi, requisiti uscita anticipata con nuova circolare Inps

Approvata da Camera e Senato la proposta di accesso alla pensione anticipata a 57/58 anni e 35 di anzianità contributiva: come funziona il piano proposto e per chi vale. Una nuova soluzione?



Camera e Senato hanno approvato in maniera bipartisan la proposta di accesso alla pensione anticipata per le donne a 57/58 anni e 35 di anzianità contributiva. La risoluzione approvata prevede un anticipo per l’accesso alla pensione per le donne, in particolare, raggiungendo entro il 31 dicembre 2015 un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età anagrafica di 57 anni per la lavoratrici dipendenti e 58 anni per quelle autonome.

In sostanza accesso alla pensione donne a 57 anni, per le lavoratrici dipendenti, e 58 per quelle autonome, con 35 anni di contributi versati. Tale proposta potrebbe essere anche una soluzione di uscita anticipata dal lavoro anche per lavoratori precoci ed usuranti, impossibilitati per condizioni lavorative appunta a rimanere a lavoro fino ai 66 anni attualmente fissati.

Del resto i lavoratori della scuola sono considerati usuranti e la proposta andrebbe e sostenere anche coloro appartenenti alla cosiddetta Quota 96. Governo e ministero del lavoro hanno accolto in maniera favorevole la nuova proposta, mentre il ministero dell’economia ha rilevato, come previsto, problemi di copertura finanziaria per la proposta.

Intanto, il ministro del lavoro, Enrico Giovannini, sta lavorando ad una riforma del sistema pensionistico per introdurre elementi di flessibilità per i lavoratori che desiderino lasciare in anticipo il lavoro rispetto ai requisiti attuali. Il piano è quello del cosiddetto prestito pensionistico: con esso, il lavoratore potrebbe lasciare anticipatamente il lavoro, non andando in pensione, ma incassando un assegno pari ad una certa percentuale del suo stipendio (per esempio l’80%), pagato dall’Inps eventualmente con il contributo della stessa azienda.

Dal momento in cui, maturati i requisiti per la pensione, si incomincia ad incassare l’assegno previdenziale, si riceverà un assegno con una trattenuta, calcolata sulla base dell’aspettativa di vita ed effettuata su tutte le mensilità di pensione erogate dall’Inps, che dovrebbe essere circa il 10-15% sull’importo finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il