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Mini Imu 2013-2014: prima casa, pertinenze, box. Calcolo, detrazioni singole città locali e nazioali

Pagamento mini Imu con detrazioni: come sapere se il Comune ha deliberato detrazioni diverse da quelle previste. Basta consultare i siti specifici. Il calcolo



La mini Imu dovrà  essere versata dai proprietari di prime case residenti nei Comuni dove i sindaci hanno deciso di aumentare le aliquote base fissate dal governo al 4 per mille, fino al 5 e addirittura al 6 per mille. Dovranno versare la mini Imu i proprietari di abitazioni principali che dovranno in realtà pagare la differenza tra quanto pagato nel 2012 e quanto sarebbe stato loro richiesto nel 2013.

Per calcolare quanto bisognerà pagare, si parte dalla rendita catastale rivalutata per 160, si applica prima l’aliquota base del 4 per mille e poi l’aliquota effettiva deliberata dal Comune, che come detto potrà essere del 5 e del 6 per mille. La somma che bisognerà versare per la mini Imu deriva dall’eventuale differenza tra l’ammontare dell’imposta municipale propria risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile e dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile in misura pari al 40%.

Il pagamento della mini-Imu non riguarda i proprietari di prime case di lusso, corrispondente alla categoria A1, A8 e A9, che hanno già pagato la rata Imu di dicembre. Per verificare quale sia l’aliquota stabilita dal proprio Comune ci si può rivolgere a Caf, commercialisti o semplicemente si può consultare il sito web del proprio Comune.

Tra l’altro, sui siti web di ogni singolo comune, vi si potranno trovare anche le detrazioni particolari eventualmente stabilite. Occorre, dunque, verificare se il Comune ha deliberato detrazioni diverse da quelle previste dalla normativa statale (200 euro fissi + 50 euro per figlio convivente fino ai 26 anni) che andranno poi considerate nel conteggio dell'imposta dovuta in applicazione della normativa comunale da raffrontare con quanto dovuto in applicazione della norma statale per la determinazione della quota del 40% da versare.

La mini Imu va versata anche sulle pertinenze della prima casa, vale a dire cantine o box. In vista della scadenza del 24 gennaio 2014, il ministero dell’Economia ha pubblicato anche una guida con le risposte alle domande più frequenti riguardanti il calcolo della mini Imu per i terreni agricoli.

Per calcolare, infatti, la mini stangata sui terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali per i quali non è stata versata la prima rata 2013, il ministero ha precisato che il relativo versamento non può essere considerato mini Imu, poiché si tratta dell’ordinario versamento concernente la seconda rata e il saldo della prima.

Per questa categoria di immobili, bisogna calcolare prima la prima rata non dovuta, equivalente al 50% dell’importo pagato nel 2012; poi, la seconda rata dovuta più il saldo sulla prima rata. L’importo si ottiene calcolando la differenza tra l’imposta annuale 2013 e la prima rata non versata.

Il versamento va effettuato con il modello F24 o con il bollettino postale: se si opta per l’F24 bisogna utilizzare il codice tributo 3912 per gli immobili e il codice 3914 per i terreni agricoli , indicando che si tratta di un saldo per l’anno 2013. Il modello di versamento F24 e le istruzioni per la compilazione sono disponibili presso gli istituti di credito e gli uffici postali. Il modello di bollettino di conto corrente postale deve riportare invece il numero di conto corrente 1008857615.

Per determinare quanto versare di Mini Imu si può usare il seguente calcolatore semplice e gratuito che stampa anche i modelli F24 per il pagamento utilizzando le aliquote e le detrazioni di tutti i comuni dove occorre pagare:

http://www.webmasterpoint.org/programmazione/programmazione/come_fare/calcolo-imu-saldo-seconda-rata.html

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il