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Buoni fruttiferi postali 2014: 12 nuove emissioni. Tassi interessi, condizioni, caratteristiche

Insieme ai conti deposito oggi gli strumenti di risparmio preferiti dagli italiani: sicurezze e rendimenti dei buoni fruttiferi postali. Come funzionano. Le caratteristiche delle nuove emissioni.



I Buoni Fruttiferi Postali sono diventati, insieme ai conti deposito, uno degli strumenti di risparmio preferiti dalle famiglie italiane. Ciò che spinge le famiglie a preferire questo tipo di strumento è il fatto che hanno un basso prelievo fiscale sui loro rendimenti (solo il 12,5%, ossia quasi l’8% in meno di altri strumenti di investimento come le zioni o le obbligazioni) e sono poco rischiosi.

I Buoni Fruttiferi Postali, come i conti deposito, infatti, sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e, quindi, sono sotto la garanzia dello Stato e hanno lo stesso profilo di rischio; hanno poi un prezzo fisso e anche nel caso in cui il risparmiatore voglia provvedere al loro rimborso prima della scadenza, non subisce alcuna perdita, ricevendo indietro il valore nominale al quale li ha acquistati più gli eventuali rendimenti accumulati fino al momento della vendita.

Per quanto riguarda i costi, il costo dei BFP è pari al loro valore nominale in quanto il loro acquisto non è sottoposto a nessuna commissione, nè per le negoziazioni nè per la gestione. A parte il prelievo fiscale del 12,5% sui rendimenti, l’unico altro costo al quale sono sottoposti i BFP è l’imposta di bollo, che grava dello 0,1% del capitale investito, per un importo minimo annuo di 34,2 euro.

La Cassa Depositi e Prestiti ha lanciato due nuove serie di buoni fruttiferi postali: la serie R10, relativa al Buono BFPRenditalia a 3 anni, che offre un rendimento variabile, con cadenza semestrale, collegato al tasso dei Bot a 6 mesi più un leggero spread del 0,15%; e la serie J43 relativa al Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana, che ha durata decennale e offre un rendimento minimo garantito. Per questo secondo Buono, il tasso fisso minimo garantito dal primo al decimo anno è pari allo 0,75%.

Ma sono in tutto 12 le serie di Buoni in sottoscrizione presso gli uffici postali italiani: tra le più comuni il Buono BFP Europa, Serie ‘P63’, pensato per chi pensa a eventuali futuri rialzi dei Mercati azionari Europei, rappresentati dall’Indice EURO STOXX 50, con la garanzia del capitale investito e con la certezza di ottenere un rendimento minimo garantito.

Il BFP Europa ha una durata massima di quattro anni e riconosce al primo anno un tasso nominale lordo pari al 3% se la variazione annua dell’Indice EURO STOXX 50 è maggiore o uguale al 7,00%, mentre dal secondo al quarto. anno se la variazione annua dell’Indice EURO STOXX 50 è maggiore o uguale al 10%, riconosce un tasso nominale lordo rispettivamente del 3,12%, 3,25% e 3,38%.

Il rendimento minimo garantito è pari allo 0,50%; il Buono BFPRenditalia a 3 anni, Serie R10’, che riconoscee un interesse semestrale variabile, legato al tasso dei Bot a 6 mesi e ad una maggiorazione fissa predeterminata (spread). La maggiorazione annua lorda per i tre anni di durata del BFPRenditalia a 3 anni è pari allo 0,15%.

C’è poi il Buono BFP7insieme, Serie ‘S24’, che restituisce ogni anno, in maniera automatica, una quota fissa del capitale sottoscritto, a cui si aggiungono, se mantenuto fino alla scadenza del settimo anno, gli interessi maturati, unitamente al capitale residuo. Alla scadenza del settimo anno, poi, riconosce il capitale residuo e gli interessi su di esso maturati nel corso della vita del Buono. Il tasso interno di rendimento lordo annuo a scadenza è pari al 2,75%.

Tra i più interessanti anche il Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana, Serie ‘J43’, decennale, che protegge l’investimento dal crescere del costo della vita, giacchè il capitale investito si rivaluta secondo le variazioni dell’indice ISTAT FOI (Famiglie di Operai e Impiegati), e i tassi fissi minimi garantiti vengono applicati al capitale, che viene rivalutato a partire dal primo anno e sono pari allo 0,75% dal primo al decimo anno; e il Buono Dedicato ai Minori, Serie ‘M90’, dedicato esclusivamente ai minori.

Questi titoli, infatti, possono essere intestati solo a chi ha tra 0 e 16 anni e mezzo e scadono al compimento del 18esimo anno. Per ogni serie vengono fissati dei coefficienti definiti in base all’età dell’intestatario che determinano sin dal momento della sottoscrizione quello che sarà il rendimento a scadenza dei titoli.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il