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Tares: chi deve pagare maggiorazione tassa rifiuti 2013. Cosa fare se non è arrivato bollettino

Chi deve pagare la Tares e quanto versare: cosa fare se non è arrivato il bollettino precompilato. Indicazioni e consigli. La scadenza è fissata per venerdì 24 gennaio



Scade, come per la mini Imu, venerdì 24 gennaio il termine di pagamento della Tares, tassa sui rifiuti solidi urbani, che comprende anche i servizi indivisibili resi dai Comuni come l'illuminazione pubblica, la manutenzione stradale. La terza rata della Tares, che andrà pagata appunto entro venerdì 24 gennaio, comprende la maggiorazione per i servizi indivisibili di 30 centesimi al metro quadro dell'immobile, che non andrà nelle casse comunali, ma direttamente allo Stato.

Sono obbligati al pagamento dell'imposta tutti i proprietari di abitazioni o gli occupanti (affittuari) che abbiano preso la residenza nell'abitazione e da tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che hanno case abitazioni, locali commerciali e non, aree coperte e scoperte e qualsiasi unità locale e non, in grado di generare rifiuti solidi urbani.

Per chi avesse già provveduto a dicembre a pagare il saldo, l'obbligo riguarderà solo la differenza dei servizi indivisibili, da regolare con il modello F24. Il  calcolo della Tares avviene con modalità molto simili a quelle previste per la Tarsu in quanto il parametro che definisce la base imponibile è sempre la superficie catastale.

La Tares si può pagare con il solito bollettino di conto corrente con cui si pagherà la gestione dei rifiuti o con il modello F24 (con numero di conto corrente 1011136627) per il pagamento in banca. Il modello per il pagamento dei tributi potrà contenere diversi codici (3944 denominato Tares, 3950 denominato Tariffa e 3955 denominato Maggiorazione).

Preoccupati, però, molti contribuenti che non hanno ricevuto il bollettino e l'F24, entrambi precompilati. In tal caso è bene sapere che non saranno previste sanzioni per chi paga in ritardo. Chi, inoltre, ha ricevuto in precedenza il bollettino e il modello F24 precompilati, anche se con vecchia scadenza, può utilizzarli per pagare la tassa, anche se riportano la vecchia data. Il  codice tributo da utilizzare per la maggiorazione allo Stato è 3955 e va inserito su modello F24 ordinario o semplificato.

Per evitare caos e confusione, per pagare sarebbe meglio rivolgersi al proprio Comune, ma chi vuol fare da sé può effettuare il pagamento utilizzando il modello di conto corrente postale approvato dal DM 14 maggio 2013: il numero di conto è 1011136627, il bollettino deve essere intestato a Pagamento Tares, e deve indicare Codice catastale del Comune (es: H501 Roma, F205 Milano); Codice identificativo dell'operazione (3944); Dati anagrafici e importo del pagamento (rifarsi alle delibere dei Comuni).

L'F24 può essere pagato presso tutti gli sportelli bancari, online tramite Home Banking via Internet. Il versamento per il saldo della Tares 2013 può avvenire con pagamento in contanti, assegni bancari, circolari o con addebito in conto corrente, con carta Pagobancomat, con assegni postali, carta Postamat o carte Postepay e bancomat.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il