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Pensioni scuola 2014: uscita anticipata. Miur istruzioni e spiegazioni età, contributi, requisiti

Scade il 7 febbraio 2014 il termine di presentazione domande di cessazione dal servizio per il personale della scuola dal 1 settembre 2014: la situazione pensioni delle donne e i chiarimenti del Miur



Scade il 7 febbraio 2014 il termine di presentazione delle domande di cessazione dal servizio per il personale della scuola dal 1 settembre 2014. Per i dirigenti scolastici il termine è il 28 febbraio 2014 come previsto dalle norme del CCNL dell’Area V della dirigenza. La modalità di presentazione delle domande di pensione e delle eventuali revoche prevede due fasi distinte: la domanda di cessazione dal servizio, compreso quella con contestuale richiesta di part-time, andrà presentata via web POLIS ‘istanze on line’ disponibile nel sito Internet del Ministero (istruzione.it); la domanda di accesso al trattamento pensionistico e di liquidazione verrà gestita nei confronti dell’INPS gestione ex Inpdap o attraverso la presentazione della domanda online, la presentazione della domanda tramite contact center integrato, e la presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

Al personale in servizio all’estero è consentito presentare l’istanza in modalità cartacea. Intanto, il Miur ha chiarito i dubbi circa i requisiti anagrafici e contributivi relativi alla cessazione dal servizio a partire dal primo settembre per le donne. Innanzitutto il ministero ha precisato che possono cessare il lavoro secondo i vecchi requisiti i lavoratori che, nel corso dell’anno 2011, risultavano essere in congedo ai sensi dell’art.42, comma 5, del d.lgs. 151/2001 o aver fruito di permessi ai sensi dell’art.33, comma 3, della Legge 104/92, i quali perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi utili a maturare il diritto a pensione secondo la disciplina pre- Fornero .

E’ stato poi chiarito che il personale di sesso femminile che sceglie la liquidazione della pensione col sistema contributivo, con 57 anni e 35 di anzianità contributiva, il requisito anagrafico dei 57 anni deve intendersi di 57 anni e 3 mesi, in considerazione dell’aumento della speranza di vita. In merito alla pensione anticipata e alla possibilità di penalizzazione nel trattamento pensionistico per i dipendenti che siano in possesso di un’età inferiore ai 62 anni, la penalizzazione in termini di riduzione percentuale del trattamento pensionistico non trova applicazione nei confronti di coloro che maturano il requisito contributivo entro il 2017, se l’anzianità contributiva derivi da prestazione effettiva di lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il