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Azioni Usa, Europa, Obbligazioni, Bund, Bond e valute euro-dollaro 2014: previsioni

Un 2014 all’insegna della risalita di tutto: i prodotti considerati e le previsioni degli analisti delle grandi banche d’affari. Cosa succederà?



Gli esperti dell'economia all'unanimità ritengono che nel 2014 tutto è destinato a salire, dalla Borsa americana, a quelle Borse europee, al dollaro, al rendimento dei bond tedeschi decennali, a quello dei T bond americani. Queste, per lo meno, le previsioni di una ventina di grandi investitori internazionali e di banche d’affari, come riportato da CorrierEconomia.

Raffaele Zenti, responsabile delle strategie e statistico di formazione, ha raccolto le consuete previsioni di inizio anno che circolano sui mercati finanziari e che vengono elaborate in modo più o meno esaustivo da tutti i protagonisti grandi e piccoli. I cinque indicatori selezionati sono i più emblematici e sono quelli con cui tutti gli investitori devono fare i conti. Nel campione sono finiti i nomi più rappresentativi a livello globale come JP Morgan, Goldman Sachs, Nomura, Morgan Stanley, Ubs, Barclays, Deutsche Bank, Citi.

Secondo Zenti, “Per ogni mercato considerato sono stati messi in fila i possibili valori futuri indicati che sono stati poi associati a una griglia di probabilità di accadimento”. E lo scenario più probabile (per tutti gli asset si considera appunto un 90%) per il principale indice di Wall Street è un fine d’anno compreso tra i 1.873 e i 2.056 punti.

L’analisi di CorrierEconomiam riporta, dunque, che se l’indice S&P dovesse spingersi fino alla soglia più elevata delle previsioni, il rialzo rispetto alle quotazioni odierne sarebbe nell’ordine dell’11%. Stesso discorso per i listini d’Europa, mentre è più sbilanciato il giudizio sulla crescita dei rendimenti per il bond Usa decennale e per il bund tedesco.

In entrambe i casi il rialzo potrebbe arrivare al 30% e, quindi, il bund potrebbe arrivare fino al 2,48%, mentre il titolo lungo degli Stati Uniti fino al 3,85%. Complessa la situazione sul cambio dollaro-euro: secondo gli esperti, come riporta CorrierEconomia, il confronto dovrebbe risolversi per fine anno con una minima rimonta del dollaro (+5%), ma le opinioni generali sono piuttosto discordanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il