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Pensioni ultime notizie Governo Letta: il punto della settimana aggiornato

Nuove ed eventuali modifiche alle pensioni tra prestito pensionistico, uscita flessibile e soluzioni per esodati. Cosa cambierà davvero con proposte ministro Giovannini?



Si continua a parlare di possibili interventi sulle pensioni 2014, nonostante le ultime novità della Legge di Stabilità, e arriva la proposta avanzata dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che vorrebbe un prestito Inps da erogarsi ai lavoratori due o tre anni prima che maturino il diritto alla pensione; quanto ricevuto in prestito verrebbe poi restituito all’Inps stesso tramite trattenuta diretta del 10-15% sugli assegni mensili.

L’ipotesi allo studio sarebbe quella di coinvolgere lavoratori, imprese e Stato incrementando la flessibilità in uscita e destinando, in particolare ai primi, strumenti su base volontaristica dei quali servirsi per abbandonare anticipatamente il lavoro. Il prestito Inps rappresenterebbe una buona soluzione per esodati, Quota 96 e in genere per tutte quelle categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, impossibilitati a rimanere a lavoro fino all’attuale soglia fissata a 66 anni.

Il governo sta lavorando al piano per la possibile uscita anticipata rispetto all’età di pensionamento con il contributo di Stato, aziende e lavoratori. E come spiegato dal ministro Giovannini, il progetto deve avere “robustezza finanziaria. Sarà uno strumento flessibile in funzione delle esigenze soggettive dei lavoratori. Stiamo lavorando sugli aspetti tecnici. Il procedimento è complesso. Può prevedere anche il contributo da parte delle aziende. L’idea è di avere una contribuzione da parte di tutti e tre i soggetti (lavoratore, impresa ma anche Stato, ndr) ma ci deve essere robustezza finanziaria”.

Il ministro ha, quindi, sottolineato che il piano è ancora allo studio, in collaborazione con il ministero dell’Economia: “Stiamo valutando come ottenere uno strumento flessibile in funzione delle condizioni soggettive del lavoratore”. La proposta di accesso alla pensione anticipata sarebbe ampliata a lavoratori delle piccole e medie imprese, con un contributo da parte di queste.

Alla parole del ministro Giovannini, si affianca quanto annunciato dal ministro Franceschini che ha assicurato che nel 2014 la platea di salvaguardati esodati si allargherà con l’inclusione di altre 17.000 unità e lo stanziamento di altri fondi oltre i 900 mln di euro già annunciati a fine 2013. In discussione, infine, la proposta della deputata Giorgia Meloni che vorrebbe un ricalcolo delle pensioni d’oro basato sul sistema contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il