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Spread Btp-Bund: novità e previsioni questa settimana 27-31 Gennaio 2014 dopo rialzi differenziale

Spread in rialzo nelle ultime sedute: torna l’incertezza sui mercati e in un clima di generale confusione si torna a puntare su titoli rifugio, sicuri anche se poco redditizi. Quali sono e situazione



Il fine settimana ha fatto registrare ancora un aumento per lo spread tra Btp italiani e bund tedeschi arrivato a 219 punti base (216 in chiusura il 23 gennaio). Il rendimento del titolo decennale italiano si è collocato al 3,88%. L'allargamento del differenziale italiano (poi peggiorato a 225 punti, dopo il picco di 229) e quello Bonos-bund (213 punti) segnala una ripresa dell'avversione al rischio.

E si torna a puntare sui beni rifugio, a partire dal Bund tedesco. Il titolo di Stato tedesco a 10 anni si è attestato all'1,65% dall'1,734% di giovedì, segnando il livello più basso dal 5 agosto scorso; giù anche il Us Treasury a 10 anni al 2,72%, dopo avere toccato il 2,7%, il livello più basso dal 26 novembre.

Secondo quanto spiegato da Martin Egan, global head del mercato primario e origination di Bnp Paribas, “È stata una combinazione di fattori ad avere creato incertezza sui mercati: dai timori sull'industria del carbone cinese, alla volatilità del peso argentino oltre a un generale deflusso di fondi dai Paesi emergenti. A questo si aggiunge un altro tema, quello del tapering che dominerà l'agenda dei mercati nelle prossime sedute”.

Il ritorno ai bund tedeschi deriva dal fatto che i cosiddetti paesi virtuosi sono tornati ad essere gettonati sull'obbligazionario per effetto della generale avversione al rischio che si è riaffacciata sui mercati e che oltreoceano i risultati trimestrali delle società quotate si stanno rivelando deludenti, fattori cui si aggiunge la crisi valutaria dei Paesi emergenti. Questa situazione è ciò che porta a puntare tutto sui cosiddetti asset risk-free, titoli rifugio, poco redditizi ma sicuri come appunto i Bund tedeschi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il