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Pensioni donne e uomini Governo Letta: la situazione aggiornata. Facciamo il punto

Donne in pensione prima con la cosiddetta opzione contributiva ma la situazione potrebbe cambiare: cosa ci si aspetta dal governo. Proposta da estendere anche per gli uomini: soluzione al problema esodati?



Si continua a discutere di pensione e si continuano ad avanzare proposte per cambiare ulteriormente, dopo le misure contenute nella Legge di Stabilità, il mondo della previdenza italiana, per risolvere alcuni dei problemi causati dall’entrata in vigore della legge Fornero. Tante le proposte a partire dalla pensione per le donne: le donne lavoratrici che hanno anticipato il pensionamento scegliendo di farsi calcolare la pensione col metodo contributivo sono state oltre 17mila negli ultimi 5 anni.

La stragrande maggioranza (circa 16mila) l’ha fatto negli ultimi due anni, da quando con la legge Fornero, l’opzione è diventata più conveniente, visto che a fronte di una decurtazione media del 15-20% dell’assegno si può smettere di lavorare con 6 o 7 anni di anticipo rispetto alla ai 57-58 anni previsti.

La legge cheprevede per le donne la possibilità di scegliere questa soluzione stabiliva che la sperimentazione proseguisse fino a fine 2015 ma l’Inps con la circolare 35 del 2012 ha stabilito che nel termine del 31 dicembre 2015 debbano essere comprese anche le cosiddette finestre mobili e cioè un anno per le dipendenti, un anno e mezzo per le autonome.

E così, tra poche settimane, saranno sempre meno le donne che avranno i requisiti per scegliere di andare in pensione anticipata con la cosiddetta opzione contributiva. Ma la situazione potrebbe continuare ad essere come ora se il governo, accogliendo le risoluzioni presentate dalle Commissioni di Camera e Senato, farà rivedere all’Inps la sua posizione.

Ma le novità non finiscono qui, giacchè sembra sia stata anche avanzata la proposta ad estendere il diritto della pensione anticipata anche agli uomini. Questa misura potrebbe, infatti, rappresentare un modo per dare risposte concrete ai numerosi over 50 che rimangono senza lavoro e senza pensione ritrovandosi improvvisamente nella condizione di esodati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il