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Pensioni usuranti e precoci Governo Letta: la situazione aggiornata di questa settimana

Prestito pensionistico e un’uscita più flessibile dal lavoro per i lavoratori precoci ed usuranti impossibilitati a rimanere in attività fino a 66 anni: nuove speranze in vista? Le proposte



Pensare a nuovi provvedimenti che permettano a determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, di andare in pensione prima. Le novità contenute nella nuova Legge di Stabilità, infatti, non contemplano interventi che riguardino loro, così come nessuna novità per i pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96, e considerati anch’essi usuranti.

Servono cambiamenti più profondi delle attuali norme Fornero, perché, o perché hanno iniziato a lavorare sin da una giovanissima età, o per il peso di una funzione lavorativa che svolgono, questi lavoratori sarebbero impossibilitati a rimanere in attività fino alla soglia attualmente prevista dei 66 anni, fissata dalla legge Fornero.

Anche per ovviare a questa situazione, il governo è al lavoro per studiare un nuovo sistema di uscita flessibile dal lavoro, a partire dal prestito pensionistico rilanciato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. E l'ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, si è dichiarato favorevole all’introduzione di questo prestito pensionistico che permetterebbe di andare in pensione anticipata a chi ha compiuto 62 anni di età e ha maturato 35 anni di contributi, ricevendo per i primi due-tre anni una pensione anticipata che dovrà poi essere restituita con una decurtazione dall’assegno pensionistico che si riceverà una volta maturati i requisiti richiesti.

La restituzione delle somme percepite dalla data di accesso al prestito pensionistico alla data di accesso effettivo alla pensione cioè al compimento del sessantaseiesimo anno di età avverrà con la decurtazione dal vitalizio mensile dal 10 al 15%.

I lavoratori che aderiranno al prestito pensionistico potranno, dunque, accedere alla pensione anticipata ma con un vitalizio mensile pari all’85% di quello effettivamente spettante, e questo sistema, per i lavoratori precoci e usuranti che si sono visti alzare l’età pensionabile con l’approvazione della riforma Fornero, il prestito pensionistico potrebbe essere la possibilità di riuscire, finalmente, a raggiungere prima la soglia di uscita dal lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il