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Pensioni Governo Letta ultime notizie: donne, uscita anticipata Inps si potrebbe ampliare a tutti

Uscita anticipata per le donne con opzione contributiva da poter estendere anche agli uomini: la nuova proposta per cercare di risolvere il problema esodati. Ma resta sempre problema della copertura finanziaria



Estendere la possibilità di uscita anticipata delle donne anche agli uomini: si parla in questi ultimi giorni, infatti, della possibilità di anticipare la pensione con l’opzione contributiva anche agli uomini. L'estensione di questo diritto potrebbe essere un modo per dare risposte concrete ai numerosi over 50 che entrano a fare parte dell’esercito degli esodati rimanendo senza lavoro e senza pensione, dopo aver versato per decenni onerosi contributi previdenziali.

Ma come funziona questa possibilità di uscita prima dal lavoro? Nonostante le norme della legge Fornero, si sta studiando la possibilità per le donne di un uscita anticipata dal mondo del lavoro. A tal fine le commissioni di Camera e Senato hanno proposto un’uscita anticipata con 57-58 anni di età e 35 anni di contributi maturati, accettando però l'opzione contributiva. Si tratta cioè di scegliere per l’assegno pensionistico solo il calcolo contributivo, il che significherebbe percepire una pensione più bassa.

Coloro che hanno anticipato il pensionamento scegliendo di farsi calcolare la pensione col metodo contributivo sono state oltre 17mila negli ultimi 5 anni ma questa legge che offriva alle donne la possibilità di scegliere questa soluzione, in via sperimentale, stabiliva che la sperimentazione, appunto, durasse fino a fine 2015.

Poi, l’Inps, con la circolare 35 del 2012 ha stabilito che nel termine del 31 dicembre 2015 dovranno essere comprese anche le cosiddette finestre mobili, che sono di un anno per le dipendenti, e un anno e mezzo per le autonome e ciò significa che già tra un po’ di tempo saranno sempre meno le donne che avranno i requisiti per scegliere di andare in pensione anticipata con l’opzione contributiva.

Nonostante le richieste di proroga della sperimentazione di questo sistema, il problema da risolvere sarebbe quello, come sempre, delle coperture finanziarie necessarie e che sembrerebbero mancare, tanto che lo stesso ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha sollevato perplessità.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il