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Evasione fiscale 2014: voci e spese sotto controllo. Conti correnti, carte di credito e non solo

Comunicazioni dati contro evasione fiscale: i movimenti nel mirino e cosa verrà controllato. Come fare per non risultare non in regola. Procedure



Il contrasto all’evasione fiscale passa attraverso controlli capillari che saranno eseguiti su ogni forma di pagamento, dall’uso di carte di credito, ai movimenti sui conti correnti, ad assegni, e non solo. Partendo dai conti correnti, nel mirino ci saranno tutti i movimenti, come bonifici, pagamenti, accrediti, saldi di inizio e fine anno, investimenti e disinvestimenti effettuati, il numero degli accessi alle cassette di sicurezza, gli utilizzi delle carte di credito e di debito. Il Fisco comincerà a conoscere questi dati di sintesi a partire dall'anno 2011.

L'ultimo giorno per l'invio dei dati doveva essere il 31 ottobre. I dati che saranno recuperati attraverso il Sid (Sistema di interscambio dati) serviranno poi a creare delle liste selettive di contribuenti che presentano delle discrasie con i redditi dichiarati e sui quali bisognerà approfondire i controlli.

Per quanto riguarda spese che superano una certa soglia, poi, scatta lo spesometro. Infatti, lo shopping di lusso o comunque tutti gli acquisti da 3.600 euro in su dovranno essere comunicati da negozianti ed esercenti all'Anagrafe tributaria, insieme anche alle operazioni tra partite Iva (le cosiddette business to business) per le quali viene emessa fattura. Tali dati dovranno essere comunicati attraverso la compilazione dello spesometro e tali dati aiuteranno, poi, il nuovo redditometro perchè costituiscono una di quelle voci di ‘spese certe’ da cui il Fisco potrà partire per ricostruire il reddito.

Tutte le spese a partire da 3.600 euro pagate da privati cittadini con bancomat e carte di credito dovranno essere comunicate entro il 31 gennaio. La scadenza riguarda la comunicazione delle spese pagate dal 6 luglio al 31 dicembre 2011.

Per la comunicazione dei beni intestati a una società o a un'impresa ma poi utilizzati dai soci o dai familiari potrebbe essere la volta buona, invece, le imprese dovranno comunicare all'Anagrafe tributaria i dati dei soci che nel 2012 hanno ricevuto in concessione beni aziendali un importo inferiore al valore di mercato.

Si tratta, per esempio, di immobili, imbarcazioni, auto (ad eccezione dei fringe benefit) che risultano formalmente intestate all'impresa (ditta individuale o società) ma che sono di fatto utilizzati dai soci nella loro sfera privata. La scadenza per l'invio è fissata il 31 gennaio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il