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Regione Sicilia dipendenti senza stipendio pubblici Gennaio 2014 e rischio licenziamenti per 26mila

Caos bilanci in Sicilia. Il governatore Renato Crocetta: “La Sicilia è in ginocchio. A rischio 26 mila licenziamenti”. Da cosa deriva il problema e come si può risolvere?



E’ caos bilanci in Sicilia: “La Sicilia è in ginocchio” ha detto il governatore Rosario Crocetta, che ha anticipato “Nel giro di qualche settimana chiuderanno i teatri pubblici a Palermo, Catania, Messina, e gli enti Parco; chiuderanno anche la stamperia Braille, le scuole per ciechi e sordi, i ricoveri per i minori e i centri per i disabili”. Gravi rischi anche per l'agricoltura: “Abbiamo stimato un danno di un miliardo di euro per la paralisi dei consorzi di bonifica”.

Pesante il bilancio: “superano i 30mila i dipendenti e i pensionati della Regione Sicilia, compresi il personale del Parlamento regionale, circa 250 persone, e i 90 deputati regionali (privati anche delle indennità parlamentari), che il 27, notoriamente ‘giorno di paga’, sono rimasti senza stipendi. Il bilancio regionale non è ancora stato pubblicato in Gazzetta, ma a seguito dell'impugnativa della finanziaria enti e consorzi regionali sono rimasti senza fondi.

I 30mila non sanno quando riceveranno il loro stipendio”. Dipendenti della Regione e pensionati verranno pagati solo dopo la pubblicazione del bilancio sulla Gazzetta, e occorreranno una decina di giorni per completare le procedure informatiche. Problemi che, però, non saranno risolti in questo modo per i lavoratori degli Enti Parco, dell'Ente di sviluppo agricolo, dell'Ente acquedotti siciliani, dei consorzi di bonifica e per il personale di teatri, accademie, istituti pubblici, per i quali si dovrà attendere lo sblocco di 500 milioni.

Crocetta ha fatto sapere che “almeno 26mila lavoratori, dipendenti da enti, consorzi e teatri pubblici, sono a rischio licenziamento. E' un disastro senza precedenti” secondo il presidente della Regione Sicilia.

Crocetta ha istituito una task-force per gestire l'emergenza scoppiata col blocco di oltre mezzo miliardo di euro per l'impugnativa della manovra di Stabilità da parte del commissario dello Stato. Nell'elenco al vaglio della task-force governativa ci sono oltre 20 mila forestali part-time, 610 lavoratori Resais, 800 dipendenti dell'Ente per lo sviluppo agricolo (350 a tempo indeterminato e 450 stagionali), 300 addetti negli Enti Parco, 2.400 operai dei consorzi di bonifica (1.400 a tempo indeterminato e 1.000 stagionali), 700 impiegati nei teatri pubblici siciliani, 170 dipendenti dell'Ente acquedotti siciliani, 300 addetti delle aree industriali. E poi ci sono i lavoratori privati di accademie, centri culturali, associazioni musicali e concertistiche, organizzazioni sportive.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il