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Pensioni usuranti e precoci Governo Letta: uscita anticipata in Decreto Legge approvato. Sorpresa.

Possibilità di andare in pensione con i requisiti antecedenti l’entrata in vigore della legge Fornero: chi può farlo e come inoltrare la domanda. La novità



Mentre in questi ultimi giorni il dibattito sulla questione pensioni si è concentrato essenzialmente sulla pensione anticipata donne a 57 anni, con l’opzione contributiva, ed esodati e Quota 96 hanno continuato a lamentarsi per la mancanza di misure concrete e specifiche che possano porre fine a situazioni complesse generate da errori nella formulazione dell’attuale legge Fornero, considerando che le nuove norme stabilite non tengono conto di specificità di determinati comparti, ecco arrivare, a sorpresa, un nuovo provvedimento che permette la pensione anticipata rispetto agli attuali requisiti e soglie richieste dall’attuale legge.

E’ passato, infatti, l’articolo 11-bis del decreto 102/2013, quello su Imu, esodati e cassa integrazione, che il Senato ha convertito in legge lo scorso 24 ottobre, e che prevede che possano vedersi riconosciuto il diritto alla pensione con i requisiti antecedenti l’avvento della legge Fornero, lavoratori precoci, usuranti e i pensionandi di Quota 96, anch’essi considerati usuranti.

Si tratta di lavoratori che, sommando gli anni anagrafici e quelli di contributi abbiano raggiunto, appunto, quella quota 96 sufficiente prima accedere al trattamento pensionistico.

I lavoratori compresi in questa categoria sono coloro che abbiano maturato 40 anni di contributi, oppure 65 di età nel caso degli uomini, 61 in caso delle donne, con almeno 20 anni di contributi. Per chiedere la pensione, si dovrà inviare domanda alle direzioni territoriali del ministero del Lavoro entro il 26 febbraio 2014, mentre la domanda di ritiro dal servizio di insegnamento andrà inviata in forma cartacea entro e non oltre il 7 febbraio prossimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il