BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bancomat e carte di credito professionisti e imprese obbligatorie 2014 ma proroga scadenza ufficiale

Slitta l'obbligo del bancomat per i professionisti che dovrebbe entrare in vigore per tutti a giugno 2014: come funzionerà e chi dovrà dotarsene. Il parere di Confesercenti



Slitta l'obbligo del bancomat per i professionisti che dovrebbe entrare in vigore per tutti a giugno 2014: a prevederlo due emendamenti identici a prima firma Hans Berger (Autonomie) e Andrea Augello (Ncd), approvati al decreto legge milleproroghe in commissione Affari Costituzionali del Senato. Lo slittamento viene previsto per consentire alla platea degli interessati di adeguarsi all'obbligo di dotarsi di Pos.

L'obbligo di pagamento in contante per i professionisti prevede anche che essi si dotino di POS, e vale per i professionisti con un fatturato superiore ai 200.000 euro e per i pagamenti superiori ai 30 euro, almeno fino al 30 giugno 2014. Il vincolo di accettare pagamenti elettronici (bancomat, carte di debito…) scatterà, dunque, solo per i importi superiori ai 30 euro.

Secondo Confesercenti, “gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entità, come i gestori carburanti, i tabaccai, gli edicolanti, i bar ed altri, vedranno il proprio margine dimezzarsi o azzerarsi, andando addirittura in rosso. Un problema riconosciuto anche dallo Stato non a caso il decreto liberalizzazioni, per i carburanti, proponeva la gratuità delle commissioni in caso di pagamenti fino a 100 euro, anche se al provvedimento non è stato dato seguito.

È verosimile che alcune imprese escano dal mercato o smettano di offrire alcuni servizi: qualcuno deve spiegarci come questo possa tramutarsi in un vantaggio per i consumatori”. Per questo Confesercenti ritiene questa “norma iniqua, che ignora i problemi delle imprese e scarica su di esse tutto il peso del provvedimento, senza affrontare il vero ostacolo alla diffusione della moneta elettronica: il costo globale troppo alto dell'utilizzo di carte di credito e di debito in Italia, il 50% in più rispetto alla media europea”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il