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Quota 96: uscita con regole prima Decreto Fornero diventa realtà ma senza legge Ghizzoni

Pensionandi Quota 96 in pensione prima: cosa prevede il nuovo provvedimento del governo e quando sarà attuato. La novità annunciata



Ieri, martedì 28 gennaio, la 7a Commissione della Camera ha esaminato il nuovo testo unificato (C. 249 Ghizzoni e C. 1186 Marzana) di modifica della normativa in materia di requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola, ultima possibilità rimasta ai cosiddetti Quota 96 per permettere loro di andare in pensione con i requisiti antecedenti l’entrata in vigore della riforma Fornero.

La notizia tanto attesa da professori e personale amministrativo è alla fine è arrivata, ma riguarderà soltanto una piccola parte dei potenziali pensionati di Quota 96. Si tratta di lavoratori che, sommando gli anni anagrafici e quelli di contributi abbiano raggiunto quella quota 96 per accedere al trattamento pensionistico, ma poi caduta in seguito della riforma Fornero del 2011. I lavoratori compresi in questa categoria sono coloro che hanno maturato 40 anni di contributi, o raggiunto i 65 anni di età nel caso degli uomini, 61 in caso delle donne, purchè con almeno 20 anni di contributi.

Alcune statistiche parlano di 4mila dipendenti che presentano queste caratteristiche, anche se la novità annunciata in termini di pensione, riguarderà solo una minima parte di essi. Sono infatti solo 2500 i posti resi disponibili e le prime stime parlano di un 15-20% di posizioni che verranno riconosciuti all’ambito scolastico.

Per chiedere la pensione, bisognerà inviare domanda alle direzioni territoriali del ministero del Lavoro entro il 26 febbraio 2014, mentre la domanda di ritiro dal servizio di insegnamento andrà inviata in forma cartacea entro e non oltre il 7 febbraio prossimo. Ciò che resta da risolvere, ancora una volta, è il problema delle risorse finanziarie da trovare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il