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Investimenti materie prime, tecnlogie, ict lusso, energia green 2014: migliori fondi

Investire in fondi di investimento e puntare su quelli cosiddetti tematici: i migliori quelli legati al comparto del biotech, dell’ecologia e delle energie alternative. Classifica



Sono i fondi tematici quelli privilegiati per gli investimenti di ora: si tratta di fondi che seguono strategie di selezione dei titoli basate sui megatrend dello sviluppo secolare e che seguono, come spiegato da CorrierEconomia, strategie focalizzate su comparti come le biotecnologie, il lusso e i grandi marchi, lo sfruttamento delle risorse idriche, l’agricoltura, l’ecologia, le energie alternative, le grandi infrastrutture, investimenti che negli ultimi anni sono riusciti a regalare performance a doppia cifra ai risparmiatori che hanno creduto in questo approccio e che negli ultimi dodici mesi hanno prodotto risultati in alcuni casi impressionanti.

Di particolare rilievo le performance dei fondi che appartengono al comparto del biotech, in cui svettano fondi come Franklin biotechnology discovery, di Franklin Templeton (+69,2%), Ubs equity fund biotech di Ubs Am (+63,31%) e Julius Baer Multistock Health innovation fund, di Julius Baer (oggi Swiss&Global), un risultato del 63,1%. Guadagni superiori al 30% annuo sono stati ottenuti anche da Dexia Sustainable green planet, di Dexia Am (+39,3%) o da Pioneer Funds global ecology, di Pioneer Investments (gruppo Unicredit), con un + 36,9%, nel settore dell’ecologia.

Sempre secondo quanto riportato da CorrierEconomia, anche il comparto delle energie alternative brillano, come i guadagni di Pictet Clean Energy (+32,5%) del gruppo di asset management ginevrino Pictet e Julius Baer energy transition fund, ancora un prodotto con la targa della confederazione elvetica.

Inferiori ma sempre buoni anche i rendimenti dei fondi legati al mondo delle grandi infrastrutture, mentre il lusso e i grandi marchi nonostante facciano bene hanno ‘deluso’ gli investitori con risultati medi di circa il 10%. Infine, in fondo alla classifica, le aziende legate alla filiera della produzione, con rendimenti a un anno di pochi punti percentuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il