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Tasi e Imu 2014: detrazioni e aliquote ufficiali o quasi dopo accordo Governo-Anci

Accordo raggiunto tra governo e Comuni: comuni potranno applicare una maggiorazione dello 0,8 per mille sulla prima o sulla seconda casa a discrezione di ogni Comune. Aliquota Tasi al massimo del 3,3 per mille. Conseguenze



E' stato finalmente raggiunto l’accordo tra Governo e Comuni, siglato ieri, martedì 28 gennaio, tra il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, e il presidente dell’Anci, Piero Fassino, che ha annunciato che i Comuni potranno chiudere il proprio bilancio entro il 28 febbraio.

L’accordo con i Comuni ha chiarito la questione su gettito e aliquote: per quanto riguarda il primo, è stato specificato che il passaggio dall’Imu alla Tasi che ha portato ad un ammanco di gettito pari a 700 milioni di euro, e non un miliardo come era stato annunciato, che verrà coperto dal Governo.

Al momento c’è certezza solo su 500 milioni, la cifra che nella Legge di Stabilità è stata riservata alle detrazioni, e deve essere trovata una soluzione sui restanti 200. Per quanto riguarda le aliquote, il presidente dell’Anci, Fassino ha spiegato “I comuni potranno disporre nel 2014 delle stesse risorse del 2013. Si è convenuto che i comuni potranno applicare una maggiorazione dello 0,8 per mille sulla prima o sulla seconda casa a discrezione di ogni Comune”.

Così stabilito, dunque, l’aliquota Tasi potrà salire al 3,3 per mille, rappresentando una vera e propria stangata per i contribuenti, come del resto, era stato già previsto da diverse associazioni. Il presdente dell’Anci ha detto che “L'incontro è stato molto proficuo, i Comuni potranno disporre nel 2014 delle stesse risorse del 2013. Si è convenuto che i comuni potranno applicare una maggiorazione dello 0,8 per mille sulla prima o sulla seconda casa a discrezione di ogni Comune e per quanto riguarda il mancato gettito nel passaggio dall'Imu alla Tasi si è accertato che questo ammonta a 700 milioni di euro e il governo si è impegnato a trovare queste risorse”.

Fassino ha, innoltre, spiegato che il governo dirotterà i 500 milioni di euro già previsti per le detrazioni a copertura di parte del mancato gettito e che le detrazioni verranno invece assicurate dalla maggiorazione dello 0,8 per mille delle aliquote base che potrà quindi oscillare, sia per le prime che per le seconde case, in una forbice dal 2,5 al 3,3 per mille.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il