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Pensioni donne e uomini Governo Letta: chi, può uscire prima con sistema contributivo e quota 96

Come andare prima in pensione per uomini e donne con requisiti previgenti le norme Fornero: le novità possibili in vigore e cosa cambierà davvero



Donne in pensione Inps per vecchiaia che nel 2017 si adeguerà al requisito anagrafico richiesto per gli uomini. E così, dal primo gennaio 2018 uomini e donne andranno in pensione con gli stessi requisiti. Ma la situazione è piuttosto caotica, soprattutto per la questione pensioni tra le donne lavoratrici autonome e le dipendenti pubbliche.

L’aumento più forte sarà per le lavoratrici dipendenti del settore privato per cui è previsto l’aumento di un anno e mezzo e dagli attuali 62 anni e 3 mesi si passa a 63 anni e 9 mesi; le lavoratrici autonome e parasubordinate hanno l’aumento di un anno, e passano da 63 anni e9 mesi a 64 anni e 9 mesi; le donne del pubblico impiego (dipendenti statali, enti pubblici, enti locali, sanità) non hanno alcun aumento, dal momento che sono le uniche ad andare in pensione con la stessa età degli uomini.

Per loro è confermata l’età di 66 anni e 3 mesi. Ma per loro si prospetta la possibilità, fino al 2015, di andare in pensione, prima senza dover raggiungere le nuove età stabilite dalla legge Fornero. La pensione prima si può raggiungere a fronte di una decurtazione media del 15-20% dell’assegno si può smettere di lavorare con 6 o 7 anni di anticipo rispetto alla ai 57-58 anni previsti.

La legge che prevede per le donne la possibilità di scegliere questa soluzione stabiliva che la sperimentazione proseguisse fino a fine 2015 ma l’Inps con la circolare 35 del 2012 ha stabilito che nel termine del 31 dicembre 2015 debbano essere comprese anche le cosiddette finestre mobili e cioè un anno per le dipendenti, un anno e mezzo per le autonome. Insieme a questa possibilità, via libera alla pensione anticipata con i requisiti previgenti rispetto alla legge Fornero, concessa ad alcuni esodati ed estesa negli ultimi giorni anche ad alcuni lavoratori appartenenti alla cosiddetta quota 96.

A poter godere di questa possibilità, però, saranno solo in pochi. La pensione per quota 96, destinata a chi possiede i requisiti richiesti, scatterà a partire dal prossimo primo settembre 2014, a patto che entro il 27 dicembre il lavoratore riesca a rientrare nei requisiti richiesti da punto di vista anagrafico e contributivo.

La scadenza per l’invio della domanda di accesso alla pensione anticipata alle direzioni territoriali del Ministero del Lavoro dovrà essere inviata entro il 26 febbraio 2014 seguendo le modalità indicate nella Circolare N. 44/2013, mentre la domanda di ritiro dal servizio di insegnamento andrà inviata in forma cartacea direttamente all’amministrazione scolastica entro e non oltre il 7 febbraio prossimo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il