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Borsa e azioni Italia 2014: previsioni dopo ribassi questa settimana. La salita è ancora possibile

Le previsioni di fine 2013 parlavano di ritorno delle azioni, ma il mercato è tornato ad oscillare. Come si comporteranno davvero i listini in questo 2014? Situazione e previsioni analisti



Diversi analisti, a fine 2013, avevano annunciato che sarebbero ritornati convenienti gli investimenti in azioni e, infatti, l'azionariato sembrava tornato a correre. Ma era presto per parlare in modo definitivo e, infatti, il mercato torna a traballare. Piazza Affari nei giorni scorsi ha superato la soglia dei 20 mila punti ma venerdì 24 gennaio, giornata grigia per i mercati, ha perso il 2,3% ripiegando a 19.359 punti. I 20 mila punti, sfiorati e poi ripersi, rappresentano il livello lasciato nel maggio del 2011, mentre le Borse statunitensi restano vicine ai massimi storici di sempre.

E, osservando questi movimenti, un’analisi di CorrierEconomia ha evidenziato come chi studia i grafici di Borsa mette in guardia dai rischi di una correzione: un passo indietro, anche significativo, dei listini. Un movimento forse necessario per giustificare ulteriori rialzi, che potrebbero spingere in particolare Piazza Affari a 24 mila punti, soglia abbandonata con l’inizio della crisi economica.

Molto dipenderà però dalla capacità del nostro paese di riconquistare la fiducia dei mercati con il programma di riforme avviato nel corso degli ultimi mesi. Secondo Enrico Nicoloso a capo dell’analisi tecnica di Websim.it, “L’Ftse Mib è ben impostato per l’anno in corso. Il potenziale di rialzo arriva fino ai massimi toccati nel periodo 2009-2011, vale a dire 23.000-24.500 punti. Sembra improbabile, tuttavia, il proseguimento del movimento rialzista senza pause o vuoti d‘aria”.

Filippo Ramigni, capo dell’analisi tecnica di Classica sim, ha spiegato: “Siamo arrivati su livelli importanti e chiari sia per la Borsa italiana che per quelle statunitensi ed europee. Ora si tratta di capire quando arriverà la correzione e la sua ampiezza. Anche il fatto che lo spread tra Btp e Bund sia arrivato su livelli bassi è un ulteriore segnale che qualcosa sta per accadere”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il