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Conti Deposito, Btp o estinguere parte del muto: cosa conviene fare se si ha liquidità da investire

Avere liquidità da parte e non sapere come orientarsi negli investimenti: quali sono i prodotti che oggi fruttano di più? Rendimenti in base a periodi. I consigli



Conti deposito, Titoli di Stato, Buoni fruttiferi postali o c’è anche chi pensa sia più comodo estinguere il proprio mutuo: sono diverse le strade che potrebbe scegliere chi ha liquidità da ‘parcheggiare’ e sono in molti coloro che, avendo acceso un mutuo, appena si ritrovano un po’ di solini in più pensano subito di investirli per mettere al riparo la loro.

Ma, come riporta Vito Lops sul Sole 24 Ore, se il risparmio sugli interessi passivi supera il guadagno da interessi attivi (al netto di spese e tasse) conviene abbattere il mutuo, ma, in caso contrario, meglio investire in altro e continuare a pagare il mutuo a condizioni invariate. In questo modo si continuerebbe a pagare la solita rata del mutuo, avendo però possibilità di investire e far fruttare il proprio denaro, in base al prodotto di investimento che si sceglie.

Le migliori scelte di oggi, tra l’altro le preferite dagli italiani, sono i conti deposito e i buoni fruttiferi postali, prodotti considerati sicuri, perché garantiti dal fondo interbancario di tutela dei depositi e capaci comunque di garantire rendimenti, seppur non altissimi. Secondo Lops, se, per esempio, si decide di investire in un conto di deposito, è bene prima calcolare quale sarà il tasso di interesse attivo medio su un periodo di tempo che può essere di molti anni.

Se, per esempio, oggi è il 2% lordo, probabilmente nei prossimi 15-20 anni  qualcosa cambierà, sul breve tempo il rendimento garantito non è altissimo. Per guadagnare di più meglio preferire investimenti a lunghissimo tempo, come un Btp a 10, 15 o 30 anni. E ci sono poi i buoni fruttiferi postali: in realtà oggi le offerte di questi prodotti da parte di Posta Italiane sono diverse, adatte a qualsiasi tipo di profilo o necessità di investimento.

Vi sono, infatti, buoni fruttiferi postali quelli indicizzati all'inflazione o al rendimento del Bot semestrale, quelli che offrono un interesse prestabilito, quelli dedicati a chi preferisce un investimento nel breve e medio periodo, e che può scegliere trai buoni postali a 18 mesi, quelli per l'impresa (riservati esclusivamente alle aziende) e i Bfp Renditalia (che offrono un interesse pari a quello del Bot a sei mesi, più un extra-rendimento dello 0,15%), che offrono rendimenti che non superano, però, lo 0,6% su base annua, corrispondente allo 0,52% circa, al netto delle tasse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il